16 may. 2018

Derecho y Literatura: Salvatore Satta (1902-1975). Elenco bibliográfico

 
Salvatore Satta. L'impegno civile di una vita
Ugo Collu (ed.)
Nuoro: Il Maestrale, 2018,
454 pp.
ISBN: 9788864290928
Il libro raccoglie gli Atti degli incontri di studio per il 40° anniversario della morte di Salvatore Satta (1975-2015). Tre incontri che, iniziati nel 2015, hanno visto il richiamo annuale per il 2016 e 2017, affrontando rispettivamente l'aspetto giuridico, quello letterario e quello di un argomento specifico, "la morte della patria", del De profundis. Lo scopo, in continuità con i Convegni precedenti promossi dal Comune di Nuoro, è stato quello di approfondire la particolare attualità delle tematiche trattate dal Giuristascrittore, di recuperarne i momenti inesplorati della vita e dibattere quelli adombrati da discusse e discutibili ambiguità. Insigni studiosi e prestigiosi testimoni hanno scavato nella miniera inesauribile della sua opera, rivelandoci il patrimonio del suo impegno civile, alla cui fonte preziosa possiamo fortunatamente attingere, drammaticamente convocati come siamo dagli impegni inediti e gravosi di un tempo turbolento e minaccioso come il nostro.
Ugo Collu, professore di Filosofia, attualmente è presidente della Fondazione Costantino Nivola.
 
Luca Stefanelli
Rovesci del diritto: «Il giorno del giudizio» di Salvatore Satta tra diritto, psicoanalisi, antropologia
Padova: Esedra editrice, 2017, 202 pp.
ISBN: 9788860581082
 
Il giorno del giudizio, capolavoro postumo del grande giurista e scrittore Salvatore Satta, è da tempo riconosciuto dalla critica internazionale più qualificata (tra gli altri Giorgio Petrocchi e George Steiner) come una delle opere più significative della letteratura italiana secondo-novecentesca. Il saggio ne indaga i molti e complessi nodi tematici, biografici e concettuali, alcuni dei quali mai emersi prima, muovendosi tra critica letteraria, storia e teoria del diritto, psicoanalisi e antropologia. È a partire da una piccola smagliatura nella lingua giuridica di Satta, sempre alta e limpida, che la trama del romanzo gradualmente si dipana sotto la lente analitica, rivelando le intricate dinamiche relazionali della famiglia Sanna Carroni e della Nuoro sattiana, con insospettati intrecci tra la rievocazione autobiografica e le teorie giuridiche dell’autore. Luca Stefanelli giunge così ad avanzare alcune ipotesi sulla genesi e sulla struttura del romanzo, e a proporre un’articolata interpretazione del fondamentale concetto di “giudizio”: che in Satta non è solo un concetto, ma anche una poetica e una visione del mondo.
Luca Stefanelli è ricercatore presso l’Università di Pavia
 

Manola Bacchis
Nel segno del giudizio. L'arte nelle copertine di Salvatore Satta
Cagliari: Editore Condaghes, 2017, 189 pp. : ill.
ISBN: 9788873562993

Cosa ci raccontano le immagini? Qual è il potere comunicativo che custodiscono, ed esprimono, quando vengono scelte come copertine di un'opera letteraria? Manola Bacchis, nel suo lavoro, ci guida alla scoperta delle prime di copertina de "Il giorno del giudizio" di Salvatore Satta. Lo fa con grande delicatezza, quasi accompagnando l'osservatore-lettore che si sente parte integrante dell'immagine che ha tra le mani. Così, davanti a "Nel segno del giudizio: l'arte nelle copertine di Salvatore Satta", si ha la percezione di affrontare un viaggio dentro un mondo magico, e, a volte, sconosciuto. Si parte da Padova, quarant'anni dopo la prima uscita del libro per arrivare all'ultima edizione inglese "The day of judgment", dopo aver attraversato i due emisferi. Le copertine esaminate, quasi sempre si tratta di opere d'arte pittoriche o di fotografie, sono quarantuno, di cui undici prodotte dalle case editrici nazionali. Tutte vengono analizzate con meticolosità visuale, poi sottoposte alle considerazioni di un pubblico eterogeneo.
Davanti a Nel segno del giudizio: l’arte nelle copertine di Salvatore Satta, si ha la percezione di affrontare un viaggio dentro un mondo magico, e, a volte, sconosciuto. Si parte da Padova, quarant’anni dopo la prima uscita del libro, maggio 1977, edizione Cedam, per arrivare all’ultima edizione inglese "The day of judgment", Apollo, Londra, aprile 2016, dopo aver attraversato i due emisferi. Le copertine esaminate, quasi sempre si tratta di opere d’arte pittoriche o di fotografie, sono quarantuno, di cui undici prodotte dalle case editrici nazionali. Tutte vengono analizzate con meticolosità visuale, poi sottoposte alle considerazioni di un pubblico eterogeneo. Troverete tante risposte e curiosità dentro il libro di Manola Bacchis, che è un saggio, ma si legge come un racconto. In fondo, l’obiettivo primario del lavoro è quello di celebrare l’universalità dell’opera del grande giurista nuorese e del grande letterato italiano.

Manola Bacchis, Sociologa e Pedagogista
 
 

Manola Bacchis
Simbolismo, significato e realtà. Salvatore Satta e «Il giorno del giudizio»
Roma: Scione, 2015, 200 pp.: ill.
ISBN: 9788864510576

I simboli divengono una sorta di ancora, o meglio un anello di congiunzione ed un traduttore del mondo della vita quotidiana base fondante per tutti gli altri mondi, dai quali giungono elementi articolati tanto da dover necessariamente aggrapparsi metaforicamente ad un appiglio per apprendere e comprendere quanto trascende dal mondo della vita quotidiana stessa: i simboli. Questa posizione ci pone di fronte al senso soggettivamente inteso e al senso socialmente inteso che nell’opera di Satta abbiamo incontrato sia nelle dinamiche relazionali dei personaggi sia nella riflessione dell’io narrante che assume un doppio ruolo.
Un “romanzo quasi gidiano” che ritroviamo anche ne Il giorno del giudizio: quel narrare meticoloso e preciso di un osservatore attento carico di interesse che accede, ed approfondisce con giudizio delicato e puntuale sobrietà di stile, nelle vicende nuoresi che altro non sono che storie di vite universali e sempre contemporanee.
 
 
Salvatore Satta, oltre il giudizio. Il diritto, il romanzo, la vita
Ugo Collu (ed.)
Roma: Donzelli Editore, 2005, XVII-314 pp.
ISBN: 9788886175883
Salvatore Satta può essere annoverato senza enfasi tra gli scrittori piùsignificativi del Novecento. Seppure poco celebrato, è stato unanimementericonosciuto come giurista, ma la sua opera letteraria, quasi osteggiata invita, è presa in considerazione dalla grande critica solo dopo la suascomparsa, sulla scia del successo del "Giorno del giudizio". In continuitàcol primo convegno organizzato dal "Consorzio per la pubblica lettura" nel1988, nella ricorrenza del Centenario della nascita la sua città natale,Nuoro, ha dedicato a Salvatore Satta alcune giornate di riflessione cui hannopartecipato insigni studiosi e testimoni. Gli Atti che questo volume raccogliemostrano la grande vitalità del pensatore nuorese.
 
 
Stefano Brugnolo
L'idillio ansioso. «Il giorno del giudizio» di Salvatore Satta e la letteratura delle periferie
Avagliano: Cava dei Tirreni, 2004, pp. 154
ISBN: 9788883091681
La Sardegna che Satta ci racconta non è una arcadia fuori dal tempo, ma un luogo emblematico, il prototipo di una realtà condannata dalla storia. Tutticoloro che a causa di un qualche "progresso" si scoprono improvvisamentesuperati si riconosceranno in esso. Da qui l'universalità del romanzo chequesto saggio indaga mettendo a confronto la mitica Nuoro di Satta con altre leggendarie periferie letterarie (la Oblòmovka di Gonçarov, la Sicilia del Gattopardo, la Macondo di Cent'anni di solitudine...).
Stefano Brugnolo (Padova, 1956) insegna Letterature comparate all'Università di Sassari.
 
Vanna Gazzola Stacchini
Come in un giudizio: vita di Salvatore Satta
Roma: Donzelli, 2002, V-154 pp.
ISBN: 978879896865
Salvatore Satta rappresenta uno dei casi letterari più interessanti ed emblematici del Novecento italiano. La sua notorietà letteraria, scoppiata improvvisa come una meteora, altrettanto repentinamente si è come sopita, sotto la spinta di un'enigmatica ma significativa rimozione, quanto meno nel campo della critica letteraria. è vero infatti che Satta fu discretamente conosciuto per la sua attività nel campo giuridico, che fu un'opera rivoluzionaria nel senso che oppose al concettualismo l'idea di un diritto calato nella vita, di cui testimoniano i suoi numerosi scritti accademici e l'attività di pubblicista dalle colonne del «Gazzettino di Venezia». Meno nota, quasi messa a tacere, è stata la sua attività narrativa, nonostante il successo del romanzo Il giorno del giudizio, che fu un vero e proprio «caso letterario» quando apparve nel 1979 presso l'editore Adelphi. Questo volume percorre l'intera vita di Satta, nei suoi risvolti pubblici e privati, nelle pieghe dei suoi sentimenti, nelle ombre delle sue contraddizioni: un percorso che va dall'infanzia a Nuoro fino ai tardi anni romani. Analizza i testi letterari, li fa interagire col pensiero giuridico, in una tensione che in Satta non ha tregua, se non nelle splendide rimembranze poetiche della sua infanzia. Protagonista del grande romanzo è la città di Nuoro. Una città di cui sfugge all'autore il senso, che egli pensa in fin dei conti non abbia ragione di esistere: una città che diviene, nella sua inanità, metafora del mondo e dell'esistenza stessa. È una visione cupa, cui corrisponde una scrittura impietosa e amaramente ironica. Poco «italiana», perché assai poco consolatoria. «Quanto meno se dalla tradizione letteraria italiana si escluda uno scrittore come Giacomo Leopardi...».
Vanna Gazzola Stacchini è docente di Letteratura italiana presso l'Università dell’Aquila

 
Alessandro Carrera
Il principe e il giurista: Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Salvatore Satta
Prefazione di Allen Mandelbaum
Roma: Pieraldo, 2001, 123 pp.
ISBN: 978885386490
 
 
 
 
Brunella Bigi
L'autorità della lingua. Per una nuova lettura dell'opera di Salvatore
Ravenna: Longo Angelo, 1994, 126 pp.
ISBN: 9788880630012
 
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Salvatore Satta - Giurista e scrittore (Nuoro 1902 - Roma 1975). Prof. univ. dal 1934, insegnò diritto processuale civile nelle università di Camerino, Macerata, Padova, Trieste e da ultimo (1958-72) in quella di Roma; socio nazionale dei Lincei (1973). Diede importanti contributi in ogni campo del diritto processuale civile, particolarmente testimoniati dal suo Commentario al Codice di procedura civile.
Ha scritto notevoli opere scientifiche tra cui: Contributo alla dottrina dell'arbitrato (1931); L'esecuzione forzata (1937); Teoria e pratica del processo (1940); ancora L'esecuzione forzata (1950); Diritto processuale civile (1948; 8a ed. 1973); Diritto fallimentare (1974); e ha riunito considerazioni su temi giuridici, alcuni saggi e varî ricordi di maestri e colleghi in Soliloqui e colloqui di un giurista (1968), da cui è stata poi tratta la raccolta minore Il mistero del processo (1994). Di grande interesse la sua appassionata riflessione sugli avvenimenti italiani del 1940-45 in De profundis (1948; 2a ed. 1980). Ha lasciato anche due romanzi, pubblicati postumi: Il giorno del giudizio (1977); La veranda (1981).

 
Barcelona: Anagrama, 1983, 256 pp.
ISBN: 9788433930255
 
 
Barcelona: Anagrama, 2010, 304 pp.
ISBN: 9788433975935
 
En Cerdeña hay una ciudad que es un nido de cuervos, Nuoro. Una antigua familia de notarios, los Sanna Carboni, es la representante allí de una autoridad que pertenece a otro mundo. El día del juicio sigue la historia de esta familia entre los siglos XIX y XX; y junto a ella, la de toda la gente de Nuoro, que se mezcla en una madeja inextricable. El auténtico lugar común es la muerte, el camposanto de Nuoro. En esta novela metafísica, los vivos y los muertos son fantasmas que persiguen al escritor, conjurándolo a liberarles de su vida. Pero, para que esto suceda, el gran río de la vida debe detenerse en aquel acto antihumano, inhumano que es el juicio. Para la Nuoro de Satta, que ignora la Historia, la verdadera y única historia es el día del juicio. Profesor de derecho y autor de numerosos estudios jurídicos, Satta escribió en el ocaso de su vida esta obra, que se publicó después de su muerte, obteniendo el prestigioso Premio Comisso, y se tradujo de inmediato a diecisiete idiomas. A la presente edición la acompaña un ensayo de George Steiner.
"Obra maestra. Hay que saborear el texto como un todo, y no hay primera lectura que se acerque siquiera a sondear su risa ni su desolación. La mayoría de las veces, las dos son inseparables." (George Steiner).

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