Monday, February 13, 2017

Kafka, un perro cabal


Giuseppina Pastorelli
L’immagine del cane in Franz Kafka
Firenze, Firenze university Press, 2015, 246 pp. 
ISBN: 9788866559382


All’interno del bestiario kafkiano il cane è senz’altro l’animale che
merita uno studio più attento: è l’immagine a cui l’autore ricorre maggiormente, nella scrittura propriamente letteraria ma anche in quella a carattere privato, e che occupa un arco temporale molto vasto, tanto da divenire una vera e propria figura chiave attraverso cui leggere l’opera di Kafka da una possibile nuova prospettiva. Il volume intende dimostrare come dietro la simbologia del cane si nascondano le problematiche che hanno connotato l’esistenza di Kafka, le riflessioni attorno a cui egli ha concentrato, per tutta la vita, il suo pensiero e la sua scrittura: la donna e la questione matrimoniale, la scrittura stessa, la religione come relazione con il divino.

Capitolo 1
Introduzione 11

1. Il cane come Schlusselfigur
2. La letteratura critica sull’argomento 14

Capitolo 2
Antecedenti letterari 25

1. Hugo von Hofmannsthal 26
2. Thomas Mann 42

Capitolo 3
La corporeità del cane 61

1. Il cane come personificazione dell’incubo 61
2. Il cane come tormento 75
3. Blumfeld e il cane immaginario 81

Capitolo 4
Il cane come metafora poetologica 101

1. I quaderni in ottavo 101
2. L’incrocio agnello-gatto-cane 108
3. Il cane Nimmermehr 133
4. Una cagna, una vita 144

Capitolo 5
Cani dal volto umano

1. Ricognizione cronologica 152
2. Casar, un cane da cortile 164
3. Karo, un cane da caccia 178
4. Le indagini di un cane 189

Bibliografia
Ringraziamenti
 
XXX

 
Kafka, en el sanatorio Tatranské Matliary
 
“Fácil respuesta: soy un perro. En lo esencial tan hermético como ellos, resistiéndome también a las mismas preguntas, rígido de miedo.”
 
Franz Kafka – Investigaciones de un perro

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