Wednesday, January 25, 2017

La moderna trinidad en alborada: Revolución, Soberanía y Libertad.



Rosamaría Alibrandi
Rivoluzione Sovranità Libertà. L’aurora della modernità
Prefazione di Gaetano Silvestri
La Città del Sole, Napoli 2016, 264 pp.
ISBN:978-88-8292-472-0

Negli ultimi decenni, l’approssimativa (e antistorica) imitazione del modello culturale e giuridico-istituzionale   anglo-americano ha condotto, in Italia, all’introduzione di modifiche della Costituzione e del sistema elettorale, spingendo, senza peraltro riuscirvi, verso una polarizzazione bipartitica che urta contro la tradizione di pluralità della nostra storia. La contrapposizione tra civil law e common law rimanda al confronto fra due diversi sistemi, il primo caratterizzato dalla presenza dei codici, il secondo essenzialmente fondato sul diritto giurisprudenziale. Ciascuno dei due non è il prodotto di astratte elucubrazioni di giuristi, ma la conseguenza di processi sociali concreti e di secolari scontri tra ceti e classi ben determinati. Mentre la condizione attuale dell’Europa -sfumati i contorni dello stato-nazione e non ancora definito un nuovo soggetto politico supernazionale- appare incerta, per non dir precaria, i mutamenti che, a partire dallo Stato assoluto, hanno condotto allo Stato di diritto, possono fornire  un paradigma atto a comprendere il senso reale dell’attuale tentativo di trasformazione politico-istituzionale. Il libro intende proporre una analisi comparata del pensiero di alcuni protagonisti del periodo che si colloca tra Sei e Settecento, come chiave di interpretazione delle dottrine costituzionali e delle istituzioni prodotte in Inghilterra a partire dal XVI secolo, in America durante e dopo la guerra d’Indipendenza e in Francia nel corso della grande stagione illuminista, ricorrendo all’ineludibile specchio dello storico che, nel riflettere il passato, rimanda immagini attuali delle origini del potere e delle sue articolazioni normative.

 
Rosamaria Alibrandi, dottore di ricerca in Storia delle Istituzioni Giuridiche e Politiche dell’Età Medievale e Moderna, si occupa di storia del diritto e delle istituzioni, di storia della medicina e dei sistemi sanitari di Antico Regime. Ha scritto le monografie In Salute e in Malattia. Le Leggi Sanitarie borboniche fra Settecento e Ottocento (FrancoAngeli 2012); Giovan Filippo Ingrassia e le Costituzioni Protomedicali per il Regno di Sicilia (Rubbettino 2011) e, tra i saggi più recenti, "Early nineteenth-century parliamentary debates for the abolition of slavery in the British Empire etc.", Parliaments, Estates and Representation, 35:1 (2015); "Quando la forma è sostanza. I cerimoniali della Sicilia spagnola", Historia et ius, 7:12 (2015); "Medico-Legal Considerations on Banishing Lepers in a Noted Treatise of Late Sixteenth Century", Rivista di Storia della Medicina, 24:1 (2014); "In principio era βíοσ. Le radici storiche del biodiritto", Foro, Nueva época, 16: 2 (2013); "Le ondate coleriche del Mediterraneo. Strategie e leggi per la tutela della salute pubblica nella prima metà dell’Ottocento", Mediterranean Chronicle, 3 (2013); "British ideas, American parliamentarism etc.," Parliaments, Estates and Representation, 33:1 (2013).
 
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Con enorme e injustificable demora noticio la publicación de esta obra. De su contenido quisiera demarcar un elemento de específico interés para mi. Se trata del fino análisis jurídico-político de la idea de Estado moderno en cuya elucidación este trabajo ofrece, con rigor y claridad, el análisis intelectual de las transformaciones del paradigma previo -el Estado absoluto-  que habrán de tenerlo como resultado. La tríada -una sagrada trinidad laica- que con silabeo único se pronuncia a través de las invocaciones a Revolución, Soberanía y Libertad, es presentada mediante un rico aporte de fuentes doctrinales, cuya enimente selección da buena prueba del cuidado y primososo bagaje de lecturas iusfilosóficas é iuspolítcias acumulado por la autora, excelentemente versada en la cultura jurídica y política iluminista europea y su proyección transatlántica.
Debo, además, consignar de la Dra. Alibrandi otro texto, que aunque posterior, obtuvo prelación en mi agenda de aprendizaje. Lleva por título "German influence on Italian jurists' perceptions of the British constitutional model in the late nineteenth century" y fue publicado en Parliaments, Estates and Representation, 36:2 (2016), pp. 183-195. Se trata, ciertamente, de una muy valiosa aportación al estudio -aún poco desenvuelto en la teoría constitucional contemporánea- de la recepción directa e indirecta -vía Alemania- en Italia del constitucionalismo angloamericano. Minuciosas elaboraciones como ésta comportan, a mi juicio, extraordinario mérito en el esfuerzo por reconstruir los flujos -en los que la idea 'traducción' es uno de sus vehículos privilegiados- y la circulación intelectual de determinados modelos constitucionales, raramente advertidos.
Mi sincero agradecimiento ante el obsequio de Rivoluzione Sovranità Libertà. L’aurora della modernità, y declarado elogio por esa nueva dirección de trabajo que augura la revelación en el Derecho público continental de 'categorías de diálogo' cuya raigambre es fundamental ir así conociendo mejor.
 
J.C.G.

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