Friday, December 25, 2015

Lombroso novelado. Carlo Dossi (1849-1910) y Edoardo Scarfoglio (1860-1917)

 

Alessio Berré
Nemico della società
La figura del delinquente nella cultura letteraria e scientifica dell'Italia postunitaria
Edizioni Pendragon (Collana: Le Sfere – 147), Bologna, 2015, 319 pp.
ISBN: 9788865986790

L'indagine condotta in queste pagine ripercorre la costruzione della figura del delinquente nell'Italia postunitaria, all'interno della relazione tra letteratura e scienze medico-giuridiche che ha caratterizzato questo periodo storico, e mostra come il delinquente abbia rappresentato una delle principali figure dell'alterità su cui si è sviluppato il processo di costruzione dell'identità nazionale. Attraverso l'osservazione incrociata dei "romanzi giudiziari" e degli studi di Cesare Lombroso e dei suoi allievi, si dimostra quanto la cultura scientifica e quella letteraria abbiano condiviso una vera e propria ossessione verso la criminalità, contribuendo entrambe a rafforzare il paradigma della difesa sociale. L'analisi si concentra in seguito su due romanzi - La Colonia felice di Carlo Dossi [Milano, Luigi Perelli Editore, 1874] e Il romanzo di Misdea di Edoardo Scarfoglio [quotidiano «La Riforma» di Roma nel 1884] - che presentano due caratterizzazioni del delinquente esemplari del processo di costruzione di questa figura: il delinquente-selvaggio e il criminale-folle. Seguendo i numerosi fili che intrecciano testo romanzesco, cultura medico-giuridica e contesto politico, emerge un'immagine per molti aspetti inedita dei due romanzi in questione, se non dell'intero profilo dei rispettivi autori.

Alessio Berré (Recanati 1985) si è laureato in Lettere moderne all'Università di Bologna dove ha inoltre conseguito un dottorato di ricerca in Culture letterarie, filologiche e storiche, in cotutela con l'Université Paris Ouest Nanterre La Défense. Ha svolto attività didattica presso l'Université d'Avignon et des Pays de Vaucluse e attualmente prosegue le sue ricerche presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell'Università di Bologna e il Centre de Recherches Italiennes CRIX dell'Université de Paris Ouest Nanterre La Défense.

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Carlo Dossi (1849-1910), en 1867, por Tranquilo Cremona (1837-1878),
Museo Archeologico Vila Pisani Dossi, Corbetta.
 


Carlo Dossi
La colonia felice
Pref. di Guido Davico Bonino
A cura di Tommaso Pomilio
Guida editori (Collana Archivio del romanzo), Napoli, 1983, 172 pp.
ISBN: 9788870428919



Edoardo Scarfoglio (1860-1917), ca. 1913, or Vincenzo Gemito (1852-1929)
 

 
Edoardo Scarfoglio
Il romanzo di Misdea
A cura di Manola Fausti
Polistampa (Biblioteca di Medicina & Storia,), 2003, 260 pp.
ISBN: 9788883045875
 
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Dos indicaciones
 

La primera indicación, con oportunidad de próximas celebraciones cervantinas, va referida a Scarfoglio, señalándole como autor de un ensayo poco conocido y que tituló Il libro di Don Chisciotte (A. Sommaruga,  Roma, 1885)
 
 
 

A más de ello, la edición de Polistampa es ciertamente interesante reuniendo materiales de difícil acceso. Dejo aquí la información editorial:
"Degrado, miseria, ignoranza, uniti ad un forte, quasi esasperato, senso di appartenenza, sono la causa di una vita bruscamente interrotta: quella di Salvatore Misdea. La storia del disgraziato militare calabrese che, appena ventenne, compie una strage in una caserma di Napoli, non poteva non attirare l’attenzione di uno dei più brillanti giornalisti di fine Ottocento.
Così Edoardo Scarfoglio prende in mano “il caso Misdea” e ne fa una narrazione tutta personale, un romanzo che, attraverso la vis polemica dell’autore, si muove tra intenti naturalistici e il pamphlet, trasformandosi quasi in un atto di accusa contro la società e in difesa delle teorie scientifiche con le quali l’antropologo Cesare Lombroso, perito di parte al processo contro Misdea, cercherà di dimostrare l’ineluttabile destino criminale dell’imputato.
A riprova del clamore che il fatto di cronaca prima, il processo e l’esecuzione finale poi, suscitarono sull’opinione pubblica, il testo narrativo è corredato da un’Appendice che raccoglie una serie di articoli tratti da alcuni giornali dell’epoca."
Quienes deseen averiguar alguno de los aspectos precedentes convendrá que acuda -con beneficio, sin duda- a la lectura de  di Marcello Barberio en  su texto "I FETICCI CALABRESI DELL’ANTROPOLOGIA CRIMINALE DI LOMBROSO"
 
Accesible en

 
La segunda indicación concierne a La colonia felice, una utopía laica generalmente ignorada en los trabajos de filosofía política con incidencia en literaturas utópica. Queda abierto el banderín de enganche.
 
J.C.G.
 
 
 
 
 

 
 


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