Sunday, June 21, 2015

Formas horacistas del Derecho



Rachele Hassan
La poesia e il diritto in Orazio: Tra autore e pubblico
Jovene Editore (Pubblicazioni del Dipartimento di Scienze Giuridiche. Università di Roma “La Sapienza”, 91), Napoli 2014, XVI-200 pp.
ISBN  9788824323222

 
INDICE

Ringraziamenti

INTRODUZIONE
PERCHÉ ORAZIO?

1.         Tema d’indagine
2.         Presupposti, cautele, obiettivi
3.         Struttura

 
PARTE PRIMA
ORAZIO E IL DIRITTO?

CAPITOLO PRIMO
LA VITA: LA CARRIERA, LA PERSONALITÀ, LE AMICITIAE

1.         Cenni biografici
2.         (Segue) Orazio scriba quaestorius; anche iudex selectus?
3.         (Segue) Orazio e l’intellettualità del suo tempo. Il Circolo di Mecenate
4.         Trebazio Testa, sat. 2.1: il contesto letterario
5.         (Segue) Echi giuridici
6.         (Segue) Alfeno Varo, sat. 1.3: il contesto letterario
7.         (Segue) La dialettica fra amicizia e giustizia
8.         (Segue) Echi giuridici
9.         (Segue) Considerazioni intorno ad Alfenus vafer
10.       Il Labeone di sat. 1.3
11.       Galba, sat. 1.2: il contesto letterario 
12.       (Segue) Echi giuridici
13.       Problemi identificativi del Galba oraziano 
14.       Le interpretazioni polivalenti di sat. 1.2
15.       Aulo Cascellio e Valerio Messalla Corvino: ars 369-373

CAPITOLO SECONDO
ORAZIO E LA TRADIZIONE GIURIDICA ROMANA

1.         Orazio e la conoscenza delle XII Tavole: Cicerone e il carmen necessarium
2.         Orazio e la polemica contro l'insegnamento tradizionale
3.         Il diritto in versi: allusioni alla tradizione giuridica antica e al diritto vigente

CAPITOLO TERZO
LE SATIRE

1.         Questioni di metodo
2.         Il primo libro: cenni giuridici
3.         Il secondo libro: cenni giuridici

 
PARTE SECONDA
USI E FUNZIONI DEL DIRITTO NEI VERSI DI ORAZIO: ALCUNI ESEMPI

CAPITOLO QUARTO
IL SACRILEGIO

1.         Il contesto di sat. 1.3.115-117
2.         Qui teneros caules alieni fregerit horti
3.         Qui nocturnus sacra divum legerit
4.         Il sacrilegio prima dell'età augustea. Lo stato della dottrina, le fonti
5.         Analisi di passi evocativi del sacrilegi
            a)         Prop. el. 3.13.49-52
            b)        Tib. 2.4.21-26
            c)         Ov. met. 8.738-880
            d)        Dion. Hal. 2.74.3
6.         La sanzione pervista per il crimen sacrilegii
7.         L’elemento notturno
8.         Sat. 1.3.115-117: conclusioni
9.         Il contesto di ars 470-472
10.       Le profanazioni delle ceneri paterne
11.       La violazione del bidental
12.       Sull’impiego di incestus
13.       Ars 470-472: un’ultima osservazione

CAPITOLO QUINTO
LA SCOPERTA DEL TESORO

1.         Il motivo di sat. 2.6.1-13 
2.         La favola del topo di campagna e del topo di città
3.         Echi giuridici. L’inventio thesauri
4.         La favola e il diritto
5.         Il regime dell’acquisto del tesoro in età tardo-repubblicana e adrianea. Cenni
6.         Orazio e la scoperta del tesoro
7.         Il ritrovamento del tesoro come valenza negativa
8.         Conclusioni

CAPITOLO SESTO
I VIZI OCCULTI

1.         Sat. 1.2.83-92, sat. 2.3.281-286, epist. 2.2.1-20: la narrazione di Orazio sui vizi occulti. Introduzione
2.         Sat. 1.2.83-92 e il relativo contesto
3.         Echi giuridici
4.         Testo e contesto di sat. 2.3.281-286  
5.         Mentem, nisi litigiosus, exciperet dominus, cum venderet: la dichiarazione dei vizi occulti dello schiavo
6.         Testo e contesto di epist. 2.2.1-20
7.         Riferimenti giuridici di epist. 2.2.1-19: il regime della garanzia dei vizi occulti. L’esempio dello schiavo fuggitivo
8.         Qualche considerazione di sintesi

CAPITOLO SETTIMO
IL POETA E IL SUO PUBBLICO: CONOSCENZA E CIRCOLAZIONE DEL DIRITTO
NELLE ÉLITES ROMANE IN ETA TARDO-REPUBBLICANA E NEL PRIMO PRINCIPATO

Premessa

1.         Il ruolo del pubblico. Questioni di metodo
2.         Il pubblico della poesia a Roma (I sec. A.C.)
3.         Il pubblico di Orazio. I destinatari ‘anonimi’ delle Satire
4.         Il diritto e la sua rappresentazione poetica nel I sec. a.C. (Ovidio, Catullo, Properzio, Virgilio)
5.         Diversi livelli di possibile comprensione da parte del pubblico
6.         Conclusioni: pervasività del diritto nella società e presso l’intellettualità romana tra la fine della Repubblica e l’avvento del Principato

 
Abstract
Indice delle fonti
Indice degli autori



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