Sunday, April 05, 2015

Azul, azul oscuro y rojo, y cuadrado. La imaginación francmasónica en Tolstói




Raffaella Faggionato
L’alambicco di Lev Tolstoj
Guerra e pace e la massoneria russa
Viella libreria editrice (Collana: La storia. Temi, 44), Roma, 2015, 436 pp.
ISBN: 9788867283323


«Bezuchov, lui è blu, blu scuro e rosso, ed è quadrato…». Cosa si cela dietro queste misteriose parole di Nataša Rostova, o dietro la strana allusione del principe Andrej Bolkonskij a dei guanti da donna? Qual è il significato della rinascita di Pierre sullo sfondo dell’incendio di Mosca del 1812? E da dove ha origine l’immagine di Platon Karataev, con la sua rotondità?

Seguendo tracce e indizi disseminati nel testo di uno dei romanzi più letti al mondo, Raffaella Faggionato ci guida in un avvincente percorso a ritroso, alla scoperta di manoscritti, testi ermetici, rituali massonici – un materiale ricchissimo, tuttora sepolto negli archivi di Mosca, che ha nutrito l’immaginazione creativa di Tolstoj nei sette anni di gestazione di Guerra e pace.
Aggirandoci nel laboratorio in cui hanno preso forma personaggi divenuti immortali, tra foglietti, appunti, varianti e brutte copie, scopriremo come sono cambiati l’impianto del romanzo e la tecnica narrativa dello scrittore sotto la suggestione del simbolismo massonico e del linguaggio delle scienze ermetiche. Una prospettiva nuova, che apre squarci imprevedibili sull’epoca e sugli uomini che l’hanno abitata e getta una diversa luce sulla controversa questione del rapporto di Tolstoj con il mondo della massoneria russa.
 

Introduzione (p. 11)

La storia (p. 12). Questo saggio (p. 13). Una proposta interpretativa (p. 16). I limiti (p. 19).

Parte I. Premesse e dintorni

1. L’eredità puškiniana (p. 25)

Due scene parallele (p. 25). La donna di picche (p. 26). Un omaggio al Settecento (p. 28). Dalla Donna di picche a Guerra e pace (p. 30). Tolstoj legge Puškin (p. 32). Roslavlev (p. 35). Il 1856: nichilismo e polemiche letterarie (p. 36). Tolstoj, Puškin e il mondo delle logge (p. 39).

2. L’inevitabilità di un tema (p. 41)

Alla ricerca di alternative (p. 41). «Utrennij svet» (p. 43). «Jasnaja Poljana» (p. 45). La scoperta di un recente passato (p. 48). Una storiografia attenta alle fonti (p. 50). L’incontro con la storia (p. 52). «Russkij archiv» (p. 54). La “parola viva” (p. 56). Martinisti e rosacroce (p. 57). Al Museo Rumjancev (p. 60).

Parte II. Prima di Guerra e pace

1. Decabristi e massoni (p. 65)

Tolstoj e i decabristi (p. 65). Il romanzo di un decabrista (p. 66). La leggenda della bacchetta verde (p. 69). Labazov, decabrista e massone (p. 71). Personaggi letterari e uomini vivi (p. 73). Matvej Dmitriev-Mamonov (p. 76). L’Ordine dei Cavalieri Russi (p. 78). Gavriil Baten’kov (p. 80). Massoneria, decabrismo e Società Biblica (p. 82).

2. Alcune fonti edite e inedite (p. 87)

La biblioteca di Jasnaja Poljana (p. 87). Fonte storica e materiale letterario (p. 88). Michail Speranskij (p. 91). Le memorie di Ivan Lopuchin e i martinisti moscoviti (p. 94). I martinisti nei ricordi dello studente Stepan Žicharev (p. 97). Un medico martinista: il dottor Mudrov (p. 99). Il conte Rostopčin e i martinisti (p. 102). Jung-Stilling (p. 105). La Guida nel cammino dello spirito (p. 108). Altre fonti (p. 110).

Parte III. La massoneria irrompe nel romanzo

1. Da Milleottocentocinque a Tutto è bene ciò che finisce bene (p. 115)

L’esordio (p. 115). I protagonisti (p. 116). La decima variante dell’incipit (p. 119). L’abate Piattoli (p. 122). Il 1864 (p. 124). Milleottocentocinque (p. 127). Tutto è bene ciò che finisce bene (p. 129). Napoleone (p. 132). Un romanzo storico? (p. 133). L’incontro con la massoneria (p. 137). Pierre martinista (p. 140). Massoneria e cristianesimo (p. 142). In campagna (p. 144). Lo scambio delle parti (p. 146). A Bogučarovo (p. 148). Andrej Bolkonskij massone e riformatore (p. 150). La vita nel mondo (p. 152). Andrej e Pierre a Pietroburgo (p. 154). Le strade si dividono (p. 157). Tentennamenti (p. 159). Una comunicazione non verbale (p. 161). Gli illuminati (p. 163). Il discorso di Pierre nella loggia (p. 165).

2. La guerra e l’universo umano (p. 169)

Il 1867 (p. 169). La pietra filosofale (p. 172). Sergej Lanskoj (p. 173). I quaderni di Lanskoj (p. 177). Un quadernetto rilegato in cuoio rosso (p. 179). Iosif Pozdeev (p. 183). Nuovi travestimenti (p. 187). I gradi superiori (p. 191). L’ammissione alla loggia (p. 194). Una scena cruciale (p. 197). Il diario di Pierre (p. 201). Il nodo centrale di tutto il romanzo (p. 204). I manoscritti del faldone 119. Prima metà di agosto 1867 (p. 205). I manoscritti del faldone 120. Seconda metà di agosto 1867 (p. 207). I manoscritti dei faldoni 121 e 122. Settembre 1867 (p. 209). I manoscritti del faldone 123. Ottobre 1867 (p. 210). La svolta (p. 211). La storia di un uomo e la storia di un popolo (p. 214). L’ultima tappa: 1868 e 1869 (p. 217).

Parte IV. Un lungo viaggio iniziatico

1. Una nuova visione del mondo (p. 223)

Quale ragione? (p. 223). Il bene generale (p. 225). La libertà (p. 227). La scoperta delle scienze ermetiche (p. 228). Un nuovo romanzo (p. 230). L’incipit (p. 233). Errori cronologici (p. 235). L’arte dell’illusionismo (p. 238). Un inverosimile Pierre (p. 240). L’incontro di Toržok (p. 242). Ancora sull’ammissione alla loggia (p. 246). Il motivo dello sguardo (p. 249). Fra realtà e simbolismo (p. 251). Lo spazio fisico: Pietroburgo… (p. 254). …e Mosca (p. 256). Bazdeev (p. 258). Personaggio o simbolo? (p. 262). Aksin’ja Larivonovna (p. 264). L’abitazione di Bazdeev (p. 266). Ragione e follia (p. 268). …tornando a Toržok (p. 270).

2. Sogni (p. 273)

Il sogno come confine (p. 273). I sogni di Pierre (p. 275). Le memorie di Petr Titov (p. 278). I tre sogni massonici di Pierre-Titov (p. 279). Il Cantico dei cantici (p. 282). Il sogno di Možajsk (p. 284). Ultimo sogno (p. 288).

Parte V. La Grande Opera

1. Pierre Bezuchov (p. 295)

I due viaggi (p. 295). Il rito si ripete (p. 296). La prigionia (p. 300). La rinascita di Pierre (p. 302). Platon Karataev (p. 305). Un quadernetto rilegato in pelle verde-oro (p. 309). Nella baracca (p. 311). La numerologia (p. 315). Luce e tenebre (p. 317).

2. Andrej Bolkonskij (p. 321)

La lotta contro il tempo (p. 321). Le ambiguità del principe Andrej (p. 322). Alla ricerca del proprio destino (p. 324). La quercia (p. 326). Troppo buono per vivere (p. 329). La cometa (p. 331). Il Libro (p. 332). Nataša (p. 336). L’intelligenza del cuore (p. 338). Morte e rinascita (p. 342). La porta (p. 343). Il cielo (p. 347). La morte del principe Andrej (p. 348). Mytišči (p. 350). L’amore per la morte (p. 352). Il risveglio dalla vita (p. 354). Gli uccelli del cielo (p. 356).

Il cerchio si chiude (p. 359)

L’epilogo (p. 359). Un ultimo omaggio a Puškin (p. 361). Il sogno di Nikolen’ka Bolkonskij (p. 364). In luogo di conclusione (p. 366).

Appendice. Breve storia della massoneria nell’età di Alessandro I (p. 371)

La massoneria nei primi anni dell’Ottocento (p. 371). Rinascita e nuove discordie tra i martinisti (p. 372). A Pietroburgo (p. 374). Fedeli a Novikov (p. 376). Fedeli a Pozdeev (p. 377). La Stella Polare (p. 378). Tentativo di legalizzazione della massoneria (p. 380). Gli anni della tolleranza (p. 381). L’Unione della Gran Loggia Astraea (p. 382). Logge e società segrete (p. 383). La Gran Loggia Provinciale (p. 385). A Mosca (p. 387). Il nuovo clima (p. 388).

Avvertenze (p. 391)

Abbreviazioni (p. 392)

Bibliografia (p. 393)

Indice dei nomi (p. 427)

 

Raffaella Faggionato insegna Lingua e letteratura russa all’Università di Udine. Si occupa di storia della massoneria e del rosacrocianesimo nella Russia settecentesca (argomento cui è dedicato il suo saggio A Rosicrucian Utopia in Eighteenth-Century Russia. The Masonic Circle of N.I. Novikov, Springer, 2005) e delle connessioni tra cultura massonico-rosacrociana e letteratura russa, in particolare nell’opera di Puškin e di Tolstoj.

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Lev Tolstói en 1862, un año antes de comenzar Guerra y paz
 
 
  Война и миръ 1868
 

 

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