Sunday, December 22, 2013

Shoah: herencia ética y cine


La Shoah nel Cinema italiano
a cura di Andrea Minuz e Guido Vitiello
Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2013, 221 pp.
ISBN: 9788849838718
("Cinema e storia", anno II, n. 2, 2013. ISSN 2281-1729)


Nel 2013 l’Italia non ha ancora un museo della Shoah. Nonostante i ripetuti proclami della politica, manca tuttora un’istituzione nazionale che, al pari di quel che avviene nel resto d’Europa, racconti attraverso la lente d’ingrandimento delle vicende italiane la storia dello sterminio degli ebrei d’Europa. La memoria, nel nostro paese, ha seguito altre vie, molte delle quali sono passate per la narrazione cinematografica. I saggi che compongono il secondo numero di «Cinema e Storia» si interrogano sul ruolo svolto dal cinema e dalla televisione, coprendo un arco che va dai primi film e documentari, oggi pressoché sconosciuti, ai successi internazionali come La vita è bella, dalla ricezione dei grandi film americani, come Schindler’s List, ai meno studiati generi “autoctoni” come quello che ha mescolato, fin dagli anni Settanta, erotismo e nazismo. Forme del racconto eterogenee che hanno attraversato la cultura italiana e che, di volta in volta, hanno intrecciato il discorso sulla Shoah ai grandi nodi della rimozione collettiva, dell’antifascismo, dell’identità cattolica, dei persistenti fantasmi dell’eredità mussoliniana.

Indice

- Il cinema della Shoah negli anni del grande silenzio (1945-1970): un’introduzione di Marcello Pezzetti
- Cinema, società italiana e percezione della Shoah nel primo dopoguerra (1945-1951). Nuove prospettive di ricerca di Andrea Minuz
- Politica, memoria, identità. La ricezione italiana di Holocaust e Schindler’s List di Emiliano Perra
- La vita è bella (ad Auschwitz): luogo della memoria e dell’amnesia di Giacomo Lichtner
- L’erotica di Auschwitz. Una genealogia della «Nazi-Sexploitation» italiana di Guido Vitiello
- This Must Be the Memory. Vent’anni di sguardi del cinema italiano sulla Shoah di Claudio Gaetani
- Il carrello di Kapò visto da qui. Il film di Pontecorvo e la sua ricezione critica riletti in prospettiva di
Claudio Bisoni.
- Le rose di Ravensbrück. Genere, memoria, documentario di Ivana Margarese
- Costruzione della memoria e rappresentazioni sociali. L’immagine della Shoah nella stampa italiana (2012-2013) di Claudia Gina Hassan
- Il mancato museo della Shoah di Robert S.C. Gordon
- La Shoah nel cinema italiano: una ricognizione bibliografica di Damiano Garofalo
- Il cinema italiano e la Shoah: una filmografia (1945-2013) a cura di Damiano Garofalo (pp. 173-184)

Stile libero a cura di Chiara Gelato

- CINEMA1 – Passione all’italiana di Federico Pontiggia
- CINEMA2 – Il Rosa Nudo: per una memoria dell’omocausto.
- Sulle orme di Pierre Seel di Elisabetta Randaccio
- INCONTRI Dall’affresco al ritratto. Il cinema storico secondo Montaldo di Raffaele Rivieccio
- MULTIMEDIA Videogiocare la storia italiana Gioventù Ribelle: XX – La Breccia di Gius Gargiulo
- SPAZIOAPERTO Oltre la soglia. La nuova radice del cinema italiano di Costanza Quatriglio
- OSSERVATORIO_FILM I film storici della stagione 2011-2012 di Luca Peretti
- OSSERVATORIO_LIBRI Bibliografia critica su cinema e storia. Biennio 2010-2011 di Damiano Garofalo e Luca Peretti


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Para una filmografía esencial sobre el Holocausto, bien organizada por temas, véase:

IL CINEMA E LA SHOAH

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Otra bibliografía de interés:



Claudio Gaetani
Il Cinema e la Shoah
Prefazione di Moni Ovadia
Le Mani-Microart'S (coll. Cinema. Saggi), Recco, Genova, 2006, 264 pp. ill. b/n
ISBN: 9788880123460

Per anni il rapporto che lega il cinema alla Shoah è stato caratterizzato dalla convinzio-ne che fosse impossibile, nonché immorale, tentare di rendere “immaginabile l’inimmaginabile”. Critici, storici e sopravvissuti al genocidio pianificato dal nazismo contro la popolazione ebraica hanno sovente considerato semplicistica, se non addirittura offensiva, qualsiasi rappresentazione il cinema abbia offerto della tragedia da essi subita. Da qualche tempo, però, i toni della discussione sono cambiati e molti hanno capito quanto il mezzo sia stato utile alla conservazione di una necessaria memoria storica. È in questa direzione che il lavoro di Claudio Gaetani si muove. Rispolverando e scovando pellicole più o meno note, analizzando sequenze appartenenti all’immaginario collettivo insieme ad altre perse nel tempo, ma particolarmente significative per le finalità ideologiche e politiche che celano, l’autore individua tutte le fasi di questo processo, tenendo sempre ben impressa l’incidenza che su di esso hanno avuto molteplici fattori, primo fra tutti lo sfondo storico-geografico delle singole produzioni. La struttura stessa dell’opera evidenzia quali differenze intercorrono in questo senso tra una produzione americana e una europea e permette di seguire in maniera speculare i percorsi e le relative influenze che hanno portato chi l’evento non ha vissuto direttamente e chi invece continua tutt’oggi a sentirne addosso il peso a dare alla Shoah una propria fisionomia. Gaetani traccia e suggerisce quanti più sentieri di indagine possibili in questo mare magnum ancora mai compiutamente esplorato, arrivando a svelare come i connotati stessi della tragedia abbiano così finito per diventare il modello e il simbolo stesso del Male, assimilati pure in generi completamente alieni da quello più tipicamente drammatico o bellico. Obiettivo della sua ricerca resta trovare un modo di filmare la tragedia che sia realmente unico, e cioè che appartenga a un cinema essenzialmente “civile”.

Claudio Gaetani è critico cinematografico e professore all'Università di Macerata.




Jean-Michel Frodon (ed.)
Cinema and the Shoah
An Art Confronts the Tragedy of the Twentieth Century
Anna Harrison & Tom Mes (trans.)
State University of New York Press, New Yok, 2010, 415 pp.
ISBN: 9781438430270


From The Great Dictator to Schindler’s List, the extermination of the Jews of Europe has driven the cinema, more than any other form of artistic expression, to question its methods, techniques, and ethics. It is with reference to the Shoah that a decisive part of the thought behind modern cinema has been constructed, and, consciously or not, many of the greatest films of the past sixty years bear the mark of this event. To give an account of these phenomena, Cinema and the Shoah brings together filmmakers, historians, journalists, philosophers, and researchers to explore how the Shoah, as a historical event, implicated and mobilized the cinema by profoundly questioning its modes of recounting and storytelling, of putting visions onscreen. The book also includes a filmography (compiled with the assistance of the Fritz Bauer Institute of Frankfurt) that lists over three hundred feature-length films, short films, and documentaries about the Shoah, produced between 1945 and the present.

Table of Contents

1. Introduction: Intersecting Paths
Jean Michel Frodon

Part I. MILESTONES
2. The Shoah as a Question of Cinema
Marie José Mondzain
3. Recovery
Jacques Mandelbaum
4. A Cinema No Longer Silent
Hubert Damisch


Part II. THREE FILMS
5. Fatal Rendezvous
Jean Louis Comolli
6. Night and Fog: Inventing a Perspective
Sylvie Lindeperg
7. The Work of the Filmmaker: An Interview with Claude Lanzmann
Jean Michel Frodon
8. Conversations at the Mill with Arnaud Desplechin, Jean Michel Frodon, Sylvie Lindeperg, Jacques Mandelbaum, Marie José Mondzain, Annette Wieviorka


Part III. CINEMATOGRAPHY PUT TO THE TEST
9. Hollywood and the Shoah, 1933–1945
Bill Krohn
10. “The Past in the Present”: The Films of Producer Artur Brauner and the Dominant Narratives on the Genocide of European Jews in German Cinema
Ronny Loewy
11. Forgetting, Instrumentalization, and Transgression: The Shoah in Israeli Cinema
Ariel Schweitzer
Part IV. TOOLS FOR HISTORY
12. The Filmed Witness
Annette Wieviorka
13. Historiography/Holocaust Cinema: Challenges and Advances
Stuart Liebman


Part V. RESOURCES
14. Referent Images
Jean Michel Frodon
15. Filmography: Thematic Dictionary
Documentaries and Montage Films
Fiction Films
Essays
Television Programs
Period Documents
Nazi Propaganda
16. “Cinematography of the Holocaust”: Documentation and Indexing of Film and Video Documents
Ronny Loewy
Contributors Index

Jean-Michel Frodon is a former managing editor of Cahiers du cinéma. His previous books include La critique de cinéma and Le cinéma chinois.

J.C.G.

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