Sunday, July 08, 2012

Melkevik, a disposición de lectores italianos




Bjarne Melkevik
Percorsi di Filosofia del diritto
a cura de Simone Gallo e Maria Novella Campagnoli
traduzione di Silvia Visciano
ARACNE editrice (Quaderni di Teoria del diritto e dello Stato. Rivista europea di cultura e scienza giuridica, 4), Roma, 2011, 192 pp.
ISBN: 978-88-548-4364-6

Obiettivo del presente volume è avvicinare qualsiasi lettore alla filosofia del diritto. Il testo, tanto denso quanto semplice e discorsivo, si configura come una progressiva scoperta della materia attraverso tematiche specifiche quali l’autodeterminazione e la vulnerabilità del soggetto di diritto, la solidarietà, il contesto della mondializzazione. Seppur diversa dalla scienza del diritto, la filosofia del diritto assume allora il ruolo di “accompagnatrice” del “progetto giuridico moderno” e procede operando e interrogandosi sulla questione ontologica della definizione del diritto e, pure, indagando sulla sua questione epistemologica del diritto stesso.

Indice-Sommario
nota del curatore
Parte I
Filosofia e diritto:
i perenni interrogativi di un antico rapporto
Capitolo 1
Perché studiare la filosofia del diritto?
Qualche riflessione sull’insegnamento della filosofia del diritto
1.1. Premessa
1.2. Sulla diffidenza nei confronti della filosofia del diritto
1.3. La filosofia del diritto come accompagnamento
1.4. Filosofia del diritto e discorso pubblico
1.5. Per una concezione democratica del diritto
1.6. La filosofia del diritto come pratica democratica
Capitolo 2
Il concetto di diritto
e la riflessione filosofica contemporanea
2.1. Premessa
2.2. La questione ontologica
2.3. La questione epistemologica
2.4. La questione del “dover-essere”
2.5. La questione dell’etica e del diritto
2.6. Conclusioni
Capitolo 3
Pensare filosoficamente al diritto
3.1. Premessa
3.2. Perché una riflessione filosofica sul diritto?
3.3. Cosa la filosofia del diritto porta al diritto?
3.4. Dove si situa la filosofia del diritto in relazione ad altre forme di
riflessione sul diritto?
3.5. Conclusioni
Parte II
Vulnerabilità e solidarietà,
cosmopolitismo e mondializzazione:
riflessioni sul soggetto di diritto
e sugli effetti della modernità cosmopolitica
Capitolo 1
Vulnerabilità, diritto e autonomia.
Saggio sul soggetto di diritto
1.1. Premessa
1.2. Del concetto di vulnerabilità
1.3. L’individuo e il soggetto di diritto
1.4. Cantieri aperti
1.5. Vulnerabilità e autonomia individuale
1.5.1. L’esigenza di autonomia individuale
1.5.2. Dell’autonomia e della vulnerabilità
1.5.3. Della vulnerabilità dell’“io”
1.5.4. Vulnerabilità relazionale
1.5.5. Umano, troppo umano
1.6. Vulnerabilità e autonomia pubblica
1.6.1. Vulnerabilità e coscienza democratica
1.6.2 L’autonomia pubblica e la minaccia dell’eteronomia
1.6.3. Coniugare autonomia pubblica e individuale
1.7. Vulnerabilità e solidarietà
1.7.1. Vulnerabilità e politica della solidarietà
1.7.2. Vulnerabilità e legislazione di solidarietà
1.7.3. Una barriera contro la violenza
1.8. Conclusioni
Capitolo 2
La solidarietà, la filosofia e il nostro presente
2.1. Premessa
2.2. Solidarietà come risorsa
2.3. Due impasses: fatto e dovere
2.4. Solidarietà e formazione individuale
2.5. Solidarietà e risorsa culturale
2.6. Solidarietà come impegno
2.7. Solidarietà e giudizio
2.8. Solidarietà e smarrimento ideologico
2.9. La solidarietà al principio dell’universalità
2.10. Solidarietà e democrazia
2.11. I nuovi movimenti sociali di solidarietà
2.12. Allargamento della democrazia
2.13. Solidarietà e consolidamento normativo
2.14. La legislazione come atto di solidarietà
2.15. Stato-Provvidenza e solidarietà
2.16. Conclusioni
Capitolo 3
Mondializzazione e diritto:
prolegomeni a una problematica
3.1. Premessa
3.2. Le diagnosi economiche delle mondializzazioni
3.3. La trasformazione economica
3.4. La trasformazione culturale
3.5. Mondializzazioni come logica economica
3.6. Modernità e mondializzazioni
3.7. Le nuove implicazioni identitarie
3.8. La questione della democrazia nelle mondializzazioni
3.9. Una nuova sfida per la modernità
3.10. La questione di diritto e le mondializzazioni
3.11. La neo-lex mercatoria
3.12. Il sistema internazionale dei diritti dell’uomo
3.13. Le mondializzazioni come arena di lotta giuridica
3.14. In via di conclusione
Capitolo 4
Cosmopolitismo contemporaneo:
a proposito di diritto, guerra e terrorismo
4.1. Premessa
4.2. Il cosmopolitismo moderno e la questione del diritto
4.3. La questione del diritto
4.4. Cosmopolitismo e processo democratico
4.5. Modernità e diritto cosmopolitico
4.6. Cosmopolitismo giuridico e democrazia planetaria
4.7. Cosmopolitismo come promozione della democrazia
4.8. Cosmopolitismo e culture della pace
4.9. Cosmopolitismo e sovranità comunicazionale
4.10. Il cosmopolitismo giuridico di fronte alla sfida identitaria
4.11. Cosmopolitismo e diritti dell’uomo
4.12. La portata cosmopolitica dei diritti dell’uomo
4.13. Diritti dell’uomo e modernità democratica
4.14. “Se vuoi la pace, prepara la pace”
Parte III
Modernità e postmodernità:
il nuovo dibattito giuridico
Capitolo 1
La nuova disputa di postmoderni e moderni
nel campo giuridico
1.1. Premessa
1.2. Sul concetto di postmodernità
1.3. Postmodernità ed estetica
1.4. Postmodernità e società
1.5. La postmodernità e il pensiero poststrutturalista
1.6. Postmodernità o modernità in diritto?
Capitolo 2
Postmodernismo, diritto e “addio alla ragione”.
Critica della concezione postmoderna del diritto
2.1. Premessa
2.2. Il paradigma postmoderno
2.3. Nietzsche e l’“altro dalla ragione”
2.4. Decostruzione
2.5. L’orizzonte apocalittico
2.6. La sovversione della norma
2.7. Postmodernità e diritto
2.8. Il diritto, la morte dell’uomo e la questione di senso
2.9. La fine del grande racconto giuridico
2.10. Narratività e letteratura giuridica
2.11. Conclusioni
Appendice
Villey e la Filosofia del diritto. Una lettura de Les Carnets
1. Premessa
2. La pubblicazione delle Riflessioni sulla filosofia e sul diritto .
3. Dal 1958 al 1961: perché il diritto naturale?
4. Dal 1961 al 1968: la “verità” e il diritto
5. 1968: la perdita dei valori dell’Essere
6. Gli anni Settanta: gloria e onore
7. Gli anni dal 1982 al 1988: pensione e desolazione
8. Per concludere con Les Carnets

Maria Novella Campagnoli é Dottore di Ricerca in Storia e Teoria del Diritto. Docente al Master in Sicurezza Informatica e investigazioni digitali presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Teramo. Collabora da diversi anni con le cattedre di Filosofia del Diritto e di Teoria generale del Diritto del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Prof.ssa A.C. Amato e Prof. F. D'Agostino) e con le cattedre di Filosofia del Diritto e di Informatica giuridica della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo (Prof. G. Saraceni).
Membro del Comitato di Redazione della Rivista Teoria del Diritto e dello Stato diretta dal Prof. Mangiameli. Segretario della costituenda rivista del Centro Studi Giuridici Di-con-per Donne della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata diretto dalla Prof.ssa Amato.
Simone Gallo é Avvocato del Foro di Pescara. Membro Aiga – Sezione di Pescara.




XXX--XXX

Llevaba tiempo soportando –mal– el peso de un conciencia culpable. Juro que he tratado de liberarme de esa carga, sin hallar hasta hoy el momento adecuado para hacerlo. A mi creciente deseo se le atravesaban premuras, fortuitas o preterintencionales. Y el interés periódico constante en mi deuda de agradecimiento con el Prof. Melkevik, amigo sobre todo, se transformaba en compuesto día tras día. El texto de la obra que arriba he reseñado me llegó antes incluso de pasar a imprenta. Quizá porque me llegó en rama, es ahora, en este tiempo estival, que me refugio con más delectación bajo su sombra. Pero, al margen de metáforas que busquen u ofrezcan alguna justificación plausible, es lo cierto que debo confesar mi demora, y a toda confesión que sea verdadero examen de conciencia, y luego del acto contrito, siga el arrepentimiento y la reparación.
Aquí va de la última, y así dar a este libro, en primer lugar, la bienvenida. Porque la reflexión cabal y el maduro pensamiento de Melkevik alcanza difusión en tierras italianas. Sea dicho no obstante que también varios de los trabajos que integran la obra viajando de Canadá a Italia atravesaron antes algunas geografías hispanoamericanas, e igualmente la española. Hace años yo mismo edité, junto a Cristina Monereo Atienza (Filosofía Jurídica y siglo XXI. Ocho panoramas temáticos, Universidad de Málaga, 2005, pp. 27-41. ISBN: 9788497470704), el texto que ahora figura como Capitolo 4 (Cosmopolitismo contemporaneo: a proposito di diritto, guerra e terrorismo), que además traduje del francés. De modo que a la bienvenida se suma algún reencuentro, y naturalmente la enhorabuena.
En cuanto a la organización interna, estos Percorsi evidencian una estructura bien armada. Se trata aquí de un obsequio valioso; pues no con la deseable frecuencia prueban todas las colectáneas la necesaria unidad de criterio en hora de seleccionar y reunir los trabajos que las integran. Melkevik ofrece un texto temáticamente cohesionado y suficiente evidencia de continuidad y resultados en las líneas de investigación que le vienen ocupando.
La Primera parte es ejemplo académico de sus quehaceres como filósofo del derecho, abordando problemas de concepto y metodología, para poner sobre ellos el acento de su personal posición. La Segunda, de su interés en binomios y/o polaridades como autonomía y solidaridad, inteligentemente coordinados a mundialización y cosmopolitismo. El modo de examinarlos es riguroso, las tesis atendibles y las conclusiones precisas y bien comunicadas. Finalmente, la parte Tercera, presentada con acierto por el A. como núcleo del nuevo debate jurídico, sitúa varios aspectos relacionados con la problematicidad de respuestas a problemas histórico-sociales que el agotamiento un modelo de construcción y discurso del Derecho superado en la contemporaneidad está originando, y más aún en vista al futuro no lejano, donde no se oculta la importancia de determinadas dimensiones éticas y políticas; pero también, con honestidad intelectual, en torno a las nuevas percepciones de los conflictos y la eventual emergencia de valores que la estética postmoderna está implantando no sin cierto adocenamiento, que a menudo elude una discusión real sobre su tendencial potencia universalizable.
Creo que los lectores en lengua italiana hallarán en esta obra la posibilidad de un acercamiento efectivo a la filosofía jurídica de Bjarne Melkevik, que será seguro propiciador de un sucesivo y creciente interés por otros de sus trabajos. Yo me felicito por ello, y sobre todo por la constante y excelente labor del buen amigo que siempre ha demostrado ser el Prof. Melkevik, catedrático de Filosofía del Derecho de la Universidad Laval (Québec. Canadá).
J.C.G.

No comments: