Friday, August 26, 2011

Sobre el "contenido mínimo del derecho natural" de Hart, con novedades



Mario Ricciardi
Diritto e natura: H.L.A. Hart e la filosofia di Oxford Edizioni ETS (Collana Jura, Temi e problemi del Diritto), Pisa, 2008, 268 pp.
ISBN: 978-884672127-3


Herbert Hart è uno dei filosofi più influenti del ventesimo secolo. I suoi lavori, in particolare nei paesi di lingua inglese, sono il punto di riferimento obbligato per gli studiosi della disciplina. Anche se di recente questo primato è stato messo in discussione per via della crescente attenzione suscitata dal pensiero di Ronald Dworkin – suo successore sulla cattedra di Jurisprudence a Oxford – Hart rimane un autore di straordinario interesse, le cui riflessioni sul diritto sono piene di spunti che aspettano ancora di essere sviluppati appieno. Tra le parti relativamente poco esplorate del pensiero di questo autore c'è la tesi relativa al "contenuto minimo di diritto naturale" e il ruolo che essa ha nella "chiarificazione" del concetto di diritto.
In questo lavoro Mario Ricciardi esamina tale aspetto del pensiero di Hart, collocandolo sullo sfondo della formazione intellettuale dell'autore, che ha avuto luogo all'interno di quella che è nota come "filosofia di Oxford".


Indice
Ringraziamenti 11
Capitolo Primo
LE LINEE DELL’INDAGINE:
DIRITTO E NATURA UMANA IN HART
1. “…an absurd idea” 13
2. Un filosofo tra i giuristi 15
3. La genesi del libro di Hart 17
4. La storia di un’idea: Hart e il diritto naturale minimo 22
Capitolo Secondo
H.L.A. HART E LA “FILOSOFIA DI OXFORD”
1. La proposta di Hart 25
2. L’eredità di John Cook Wilson 28
3. Filosofie analitiche 35
4. Isaiah Berlin 46
5. Wittgenstein e la “filosofia di Oxford” 58
6. Dalla filosofia alla Jurisprudence? 68
Capitolo Terzo
LE VARIETÀ DELL’ANALISI
1. Un’eredità aristotelica? 73
2. L’analisi, la sintesi e gli assiomi 85
3. Concezioni dell’analisi e chiarificazione 95
4. Moore, Russell e “il platonismo logico” 104
5. Hart e la “damnosa hereditas” di Platone 114
Capitolo Quarto
DEFINIZIONE, ANALISI E CHIARIFICAZIONE.
1. Bertrand Russell e l’atomismo logico 119
2. Decomposizione e trasformazione 127
3. Un paradigma di filosofia 132
4. Contro l’atomismo logico 140
5. Strawson e l’analisi connettiva 148
6. La verificazione e le “altre menti” 152
7. Hart su ascrizione e definizione 162
Capitolo Quinto
LA CHIARIFICAZIONE DEL CONCETTO DI DIRITTO
1. Un’ipotesi interpretativa 167
2. Una breve guida alla lettura 174
3. Diritto naturale e concetto di diritto 183
4. Dworkin e il “punto di vista archimedeo” 199
5. Leiter e l’impossibilità dell’analisi 204
6. Realismo giuridico e “svolta naturalistica” 218
Capitolo Sesto
CINQUE SEMPLICI OVVIETÀ
1. Rapporti tra diritto e morale 221
2. Quattro tipi di domande 223
3. Diritto naturale e modernità 229
4. Cinque semplici ovvietà 234
5. Lo statuto epistemologico delle ovvietà 236
6. Un argomento trascendentale? 237
7. Alcune obiezioni 238
8. Diritto, natura e religione 251

Mario Ricciardi è ricercatore di Filosofia del Diritto presso l’Università Statale di Milano, e insegna Teoria Generale del Diritto presso l’Università C. Cattaneo di Castellanza. Ha curato diversi volumi ed è anche autore di Status. Genealogia di un concetto giuridico, Milano, Giuffré, 2008.








Herbert Lionel Adolphus Hart (1907-1992)





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La curiosidad del Autor hacia este blog es causa del gentil envío de la obra cuyos contenidos acabo de reseñar más arriba. A esa amabilidad, que sinceramente agradezco, he correspondido con su lectura, si bien de ello mismo de nuevo me sitúa en deuda por el provecho que me reportó.
El ensayo de Ricciardi tiene para mí dos valiosas sugestiones. Una es la de trasladar su afirmación acerca del débil eco de la filosofía analítica oxoniense en Italia a los territorios de la Filosofía y Filosofía jurídica en España. La otra reside en la utilísima investigación que el A. desarrolla acerca de los antecedentes y el contexto cultural en que, a partir de determinado momento, la idea de “contenido mínimo del derecho natural” se instala en el pensamiento hartiano como uno de sus emblemas más característicos. El esfuerzo y logrado resultado que Ricciardi lleva a cabo sobre la figura de Hart como clásico contemporáneo en relación a John Cook Wilson, Isaiah Berlin – el A. es un solvente conocedor de Berlin (vid. su trabajo "Nacionalidad, identidad personal y libertad" en Pablo Badillo O´Farrell (ed.), Filosofía de la razón plural. Isaiah Berlin entre dos siglos. Edit. Biblioteca Nueva, Madrid, 2011. Hay noticia disponible en http://iurisdictio-lexmalacitana.blogspot.com/2011/07/prisma-cuadrangular-sobre-isaiah-berlin.html–, Wittgenstein, así como a Viriginia Woolf, E. M. Forster o Stephen Fry, entre otros, representa una aportación de impagable valor.
Desde aquí, y desde ya, me comprometo a elaborar una recensión crítica más concienzuda cuyo destino será alguna de las revistas académicas de mi disciplina, que espero vea la luz antes de terminar el año.
J.C.G.

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