Friday, December 03, 2010

Metáforas jurídicas. La verdad que se esconde bajo bellas mentiras (Dante)




Le insidie del linguaggio giuridico
Saggio sulle metafore nel diritto

Il Mulino (Collana Saggi: 731)
Bologna, 2010, pp. 184
ISBN: 978-88-15-13756-2


Nella sua lunga esperienza di giurista, più volte Francesco Galgano si è imbattuto in figure del linguaggio giuridico, a volte corrispondenti a categorie centrali del diritto, che si sono rivelate null'altro che metafore. La metafora del resto è presente in ogni forma di comunicazione linguistica, e quindi anche in quel linguaggio precettivo che è il linguaggio del diritto. Rappresenta la realtà in modo figurato, facendo di una similitudine una identità, del "come se" un "è". La si può definire, con Dante, veritade ascosa sotto bella menzogna. In genere, è innocua: nessuno prende per vero ciò che è vero solo per felice artificio verbale. Ma può essere insidiosa: quando, come accade nel linguaggio giuridico, dà ad entità astratte il nome di una cosa del mondo sensibile, sfuggendo così al controllo del senso comune. Si rischia allora di prendere sul serio la metafora, di scambiarla per realtà. Né si deve cedere, come pure avviene, ad una opposta tentazione e, una volta svelata la natura metaforica di un concetto, bandirlo dal linguaggio. Le metafore sono, assai spesso, efficaci sintesi verbali, riassuntive di complessi discorsi, altrimenti non esprimibili se non con laboriose circonlocuzioni. Il punto è che da questa "veritade ascosa", una volta individuata, sarà legittimo trarre conclusioni, non dalla "bella menzogna" che la riassume.



Prologo
LE VERITÀ NASCOSTE SOTTO BELLA MENZOGNA
1. Pensare per metafore
2. La metafora dell’Assoluto
3. Le metafore dell’astratto
4. L’insidia delle metafore
5. Le metafore come problema di politica del diritto
Capitolo primo
LA PERSONA PER METAFORA
1. Come la metafora nasce
2. Come la metafora diventa mito
3. La stupenda creatura
4. Antropologia della persona giuridica
5. Come dal mito si torna alla realtà
6. Un lieto fine
7. «Universitas delinquere potest»
Capitolo secondo
LE COSE PER METAFORA
1. La cambiale come merce
2. I titoli di credito in «civil law» e in «common law»
3. La metafora dell’incorporazione
4. Dal «come se» all’«è»
5. Dall’«è» al «come se»
Capitolo terzo
LA PROPRIETÀ PER METAFORA
1. La ricchezza incorporea e i beni immateriali
2. La metafora della proprietà letteraria, artistica, industriale
3. Altre metafore: l’azienda e la quota sociale come beni immateriali
4. La metafora della proprietà pubblica dell’ambiente
5. I calciatori come beni immateriali
Capitolo quarto
GLI AFFARI PER METAFORA
1. Un’astrazione alla ricerca di un nome
2. Perché il negozio giuridico
3. L’acritica ricezione in Italia
4. Perché il rifiuto del negozio giuridico nel codice civile italiano
5. La metafora del nulla
6. Una morte annunciata e un’inattesa reincarnazione
Capitolo quinto
IL FANTASMA DELL’APPARENZA DEL DIRITTO
1. Il principio generale dell’apparenza del diritto
2. La procura apparente
3. La cessione di azienda non pubblicizzata
4. La società apparente
5. Il contratto del funzionario di banca apparente
6. Il contraente apparente e il contratto sotto nome altrui
Epilogo
LE METAFORE FIGURATIVE
1. L’arte figurativa come metafora
2. La storia del diritto come storia di una bilancia e di una spada
3. L’architettura per il diritto

Nota autobibliografica
Indice dei nomi



Francesco Galgano, 2004

Francesco Galgano è professore emerito di Diritto civile nell'Università di Bologna.



Dante por Botticelli

Para Dante significado literal corresponde a lo “che non si stende più oltre la lettera de le parole fittizie, sì come sono le favole de li poeti”; significado alegórico a “quello che si nasconde sotto ’l manto di queste favole, ed è una veritade ascosa sotto bella menzogna” (Convivio, II, 1, 3).
DANTE ALIGHIERI, Il Convivio, a cura di G. Busnelli e G. Vandelli, Firenze, Le Monnier, Firenze, 1968.

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