Friday, June 06, 2008

Magris sobre Cervantes y la unidad europea (2004)




Cervantes et l’unité européenne
Le 22 octobre 2004, à Oviedo, le prix “Principe de Asturias” pour la littérature a été conféré à un écrivain italien, Caudio Magris. A cette occasion, l’auteur a prononcé un discours intitulé “Aux frontières de l’Europe avec Don Quichotte et Musil” dont nous publions quelques extraits.
“Siamo entrati nella stanza dei bottoni della fabbrica della vita e non sappiamo se e quanto i nostri pronipoti ci assomiglieranno, se avranno le nostre passioni o saranno quasi un’altra specie. La realtà è un teatro di posa continuamente smontato e noi ci muoviamo in esso come Don Chisciotte nella Mancha (…)”.
“L’unità europea non deve incutere timore. Viviamo già, di fatto, in una realtà che non è più nazionale, ma europea; questa unità europea di fatto dovrà diventare sempre di più unità pure istituzionale, anche se il cammino per realizzarla sarà irto di difficoltà e di momentanei arretramenti. L’amore per l’Europa non presuppone alcuna miope superbia eurocentrica: il centro del mondo oggi è ovunque e non tollera alcuna iniqua dominanza di una sola parte del mondo. L’umanesimo europeo è anche battaglia per questa pari dignità di ogni provincia dell’uomo”. (CLAUDIO MAGRIS)

En Bulletin de la Société internationale de défense sociale pour une politique criminelle humaniste, CAHIERS DE DEFENSE SOCIALE, 2004, p. 91


Claudio Magris, FOTO Arturo Campos Cedillo
Cervantes. Dibujo y Grabado de G. Gómez Terraza y Aliena. Valencia 1877.

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