Monday, October 13, 2014

Derecho y Literatura. Sobre James Boyd White. Novedad bibliográfica, EEUU




Living in a Law Transformed: Encounters with the Works of James Boyd White

Edited by Julen Etxabe and Gary Watt
Michigan Publishing, University of Michigan Library, Ann Arbor, MI., 2014, 236 pp.
ISBN: 9781607853367

In 2013, an international group of jurists gathered in London to mark the 40th anniversary of the publication of James Boyd White’s The Legal Imagination, the book that is widely credited with instigating and inspiring the modern “law and literature” and “law and humanities” movements in university teaching and research. The authors of each of the twelve essays in this collection offer a personal reflection on teaching, researching, and practicing law in the light of White’s invitation to reimagine the law and our own relationship with it. Each is therefore a personal response to the challenge of bringing legal work to life and life to legal work. Topics covered range from rhetoric to human rights, from silence to slow reading, from film to material culture, and from the natural world to the realm of religious experience. This book hopes to make life in the law more meaningful for the scholar, the judge, the attorney, and the student, following the sometimes hard path that James Boyd White set for himself to follow.
 

Table of Contents

 

▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

Contenidos en abierto de esta obra, accesibles en http://quod.lib.umich.edu/m/maize/12982987.0001.001
 
 
James Boyd White, 2008

Web personal del Prof. James Boyd White : http://www-personal.umich.edu/~jbwhite/

J.C.G.

 



Sunday, October 12, 2014

Deporte y Derecho. Justice Baseball



Ingratos con Antígona. Literatura, Filosofía y Derecho



Franco Voltaggio
Antigone tradita. Una contraddizione della modernità: libertà e stato nazionale
Editori Internazionali Riuniti (collana Navigazioni) 2013, 400 pp.
ISBN: 978-8835992653

Quando, nel 1788, Hegel legge e traduce in tedesco l'"Antigone" di Sofocle, l'immortale infelice eroina della lotta per la giustizia universale contro l'ottusa brutalità del potere provoca in lui un vero innamoramento: il fuoco della libertà che aveva travolto Antigone, infatti, era stato il medesimo che aveva bruciato nel suo cuore di diciottenne. Quel fuoco sembrava destinato a fare di Hegel il filosofo di un mondo libero, un mondo di cui Hölderlin era il cantore, illuminato dall'amore e dalla bellezza. Le cose però non andarono così. Prima ancora dei trent'anni, in Hegel iniziano a insinuarsi i dubbi, i sogni di gloria assumono una configurazione più realistica, e il giovane che aveva amato celebrare, con Hölderlin e Schelling, gli anniversari della Rivoluzione francese, comincia a trasformarsi nell'oculato amministratore di un lento ma sicuro successo. Approssimandosi ai quarant'anni, Hegel approfondisce e articola le sue ricerche sullo Spirito, il "Geist". Quando inizia la scrittura dell'epopea del mondo moderno, la "Fenomenologia dello spirito", è ancora innamorato di Antigone. Ma ogni pagina dell'opera è un passo che lo allontana da lei: quello che avrebbe potuto essere una sorta di Inno alla gioia, il trionfo della libertà, diventa a poco a poco l'iter amministrativo di consacrazione definitiva del potere.

 

Indice

1. Hegel tra amore e conoscenza

1.1 Un amore giovanile
1.2 I due inseparabili “neri”: Hegel e Hölderlin
1.3 Un cruciale apprendistato: Hegel discepolo di Hölderlin
1.4 Il discorso di Diotima
1.5 La verità colta da Hölderlin
1.6 Libertà e destino
1.7 Tirocinio teoretico
1.8 Hegel e Schelling: un'occasione mancata

2. La coscienza infelice

2.1 Una notte del 1806
2.2Tempi moderni: la genesi dell'infelicità
2.3 Prima della battaglia (Assunti di base della Fenomenologia)
2.4 Postilla
2.5 L'avvento della coscienza infelice
2.6 Il movimento dell'autocoscienza
2.7 La dialettica signoria-servitù
2.8 Le figure già deposte nello spirito
2.9 Il romanzo pedagogico della borghesia europea
2.10 Il declino di Antigone (Infelicità e potere)

3 Il mondo della dialettica

3.1 Considerazioni preliminari
3.2 Accoglimento della dialettica del reale
3.3 I materiali dialettici della Fenomenologia
3.4 La necessità del male: il divenire
3.5. Il ribaltamento della dialettica ovvero l'Essere è il Male

4. Società e Stato

4.1 La politica come scenario della necessità del male
4.2 Il contenuto della Filosofia del diritto
4.3 Linee di una possibile confutazione della Filosofia del diritto
4.4 Diritto e libertà
4.5 Il diritto privato o dello scambio di proprietà
4.6 Bisogni, baratto, commercio
4.7 Dalla società civile allo Stato
4.8 Lo Stato nazionale hegeliano (lo Stato Etico)
4.9 Nazione, popolo e Stato

5. Il fraintendimento del mondo classico (Linee di una decostruzione dell'idea hegeliana del diritto)

5.1 Il disagio del filosofo morale
5.2 L'uomo greco tra ambiguità e dover essere della natura umana (Il fraintendimento dell'Antigone)
5.3 L'essere umano è per essenza libero
5.4 Il diritto (jus) è un dover essere interiore
5.5 Un'esigenza della modernità: la Costituzione. Che cosa deve essere?
5.6 Corollario sui limiti di una Costituzione
5.7 Il mondo di Antigone quale presunta preparazione al mondo nuovo
5.8 Postilla: un invito al dialogo

6. Il tradimento di Antigone

6.1 Premessa
6.2 Le leggi sono
6.3 Le rovine lasciate dallo spirito
6.4 Lo spirito vero. L'eticità 
6.5 Il mondo etico. La coscienza individuale e lo Spirito
6.6 Legge umana e legge divina
6.7 La modernità (presunta) del paradigma
6.8 La divaricazione permanente tra legge umana e legge divina
6.9 La famiglia
6.10 La famiglia e il morto
6.11 Una mediazione tra le potenze dell'etica: il governo e la guerra
6.12 La condizione di Antigone
6.13 Il sacrificio di Antigone e la quiete del mondo etico
6.14 L'azione etica tra decisione, colpa e destino
6.15 Il significato di una vista di Hegel
6.16 Hegel offende Antigone
6.17 Corollario sul teatro
6.18 Hegel: la tragedia e il tragico come tappe dello Spirito
6.19 Elementi strutturali della tragedia
6.20 La tragedia greca secondo Hegel
6.21 Il commiato da Antigone

Epilogo

1. Morte e rinascita di Antigone
2. Il modus operandi del delitto
3. Il corpo di Antigone
4. Dal corpo di Antigone al corpo della patria
5. L'ultimo oltraggio ad Antigone; l'amor di patria
6. La rinascita di Antigone
7. Corollario di microstoria (il corpo femminile senza la libertà)
8. La debolezza (presunta) del corpo femminile
9. Dalla liberazione del corpo femminile a una filosofia della libertà 

Bibliografia
Indice dei nomi

 

 

▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

 

Recensione di Isabella Ferron - 24/05/2014 disponible en: http://www.recensionifilosofiche.info/2014/09/voltaggio-franco-antigone-tradita-una.html

J.C.G.


Saturday, October 11, 2014

Compromiso literario y Derechos Humanos. Derecho y Literatura



Otra mirada sobre los derechos humanos es el ciclo complementario del Master "Derechos humanos, democracia y justicia internacional", del Institut Universitari de Drets Humans en la Universitat de Valencia, inaugura sus sesiones de trabajo con la conferencia Palabra, poesía y conciencia, que pronunciará el poeta, escritor y profesor Luis García Montero.

Lunes 13 de octubre, a las 1900h, en la sede de la Nau de la Universitat de Valencia

 
▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

Saludar con enorme satisfacción el enfoque que, con la colaboración del Vicerectorado de Cultura e Igualdad de la Universitat de Valencia, acoge este el ciclo complementario del Master Derechos humanos, democracia y justicia internacional bajo el Otra mirada sobre los derechos humanos.

Enhorabuena al Institut Universitari de Drets Humans, a su dirección, a cargo de la Pra. Dra. Consuelo Ramón Chornet, así como al conjunto de sus investigadores, entre los que tengo la fortuna de contar con muy queridos amigos.

J.C.G.


Cine y Derecho. Universidad Pública de Navarra, Deontología de las profesiones jurídicas


Friday, October 10, 2014

Malala y Satyarthi, premio Nobel de la Paz 2014


Malala Yousafzai (Paquistan) y Kailash Satyarthi (India) "por su lucha contra la opresión de los niños y los jóvenes y por el derecho de todos los niños a la educación",  Premio Nobel de la Paz 2014

Programa de Workshops Especiales. 1er Congreso Iberoamericano y XXVIII Jornadas Argentinas de Filosofía Jurídica y Social



WORKSHOPS ESPECIALES (todos los días de 15 a 17 horas)

MIERCOLES 15/10
1. Workshop 1: Teoría de los Sistemas y Sistema Jurídico, Coordinadores Dres. Raffaele De Giorgi-Luciano Nuzzo; Marcos Giraldes Silva; Juliana Neuenschwander; María Raquel Calvo; Adriana Prizreni; Luciano Nascimento.

JUEVES 16/10
2. Workshop 2: Modelos Filosóficos de Decisión Judicial - Coord. Márcio Pugliesi. Integrantes: Jorge Douglas Price; Ulisses Schwartz Viana; David Diniz Dantas; Thiago Brito; Cristian Raniero Ayán.

3. Workshop 3: Acceso a la Justicia y Grupos vulnerables: Estrategias y tácticas iusfilosóficas - Coordinadora: María Isolina Dabove; Integrantes: Mariana Isern; Elvio Galati; Erika Nawojczyk; Marianela Fernández y Fernando A. Ronchetti.

4. Workshop 4: Estrategia Jurídica en la decisión judicial y el rol de los Tribunales en el Estado Democrático de Derecho. Coord. Miguel Angel Ciuro Caldani; Integrantes: Juan Pablo Cifré; Suying Olivares; Laura Bolla; Juan Ignacio Weinberg; Gabriel Dolabella; Daniela Márquez de Moraes; Benedito Cerezzo Pereira Filho.

5. Workshop 5: Acceso a la Justicia y decisiones judiciales: nuevos desafíos del Poder Judicial en la protección de los derechos de grupos vulnerados - Coord. Luis Caro Zottola. Integrantes: Carolina López Flores; Lourdes Avellaneda Herrera; Daniela Sánchez Enrique; Lila García; Daniela Verónica Sánchez Enrique y María Claudia Torrens.

VIERNES 17/10
6. Workshop 6: Hermenéutica de las instituciones – Coord. Helga Lell. Integrantes: Guadalupe Martín Dasso, Raquel Miranda, Aldana Prost, Pamela de la Iglesia, Jorge Ferrari y Edith Arbarellos.

7. Workshop 7: El juego de las circunstancias en la decisión judicial desde la perspectiva egológica: Coordinador: Julio Raffo; Integrantes: Eduardo Méndez, Lorena Siquot, Diego Luna.

8. Workshop 8: Derecho y Literatura. Coordinadores Dres. Jorge Roggero (UBA); Carla Canizzaro; Claudio Adrián Díaz; Federico Torres; Martin Schwietzke.


Monday, October 06, 2014

Borges, Theatrum Orbis Terrarum



Ayer publicaba Mario Vargas Llosa en El País un artículo sobre Borges, que tituló 'El viaje en globo' (http://elpais.com/.../10/02/opinion/1412263372_960591.html). Parece que Vargas Llosa desconocía hasta hace muy poco el libro Atlas (1984), en cuyo Prólogo Borges advierte "que ciertamente no es un Atlas". Yo tengo la fortuna de poseer un ejemplar de la primera edición de esa obra. En su interior una fotografía muestra a Borges acariciando un tigre.
Un compromiso académico el próximo mes de noviembre en Brasil hace que desde algunas... semanas atrás relea a Borges. Escribo sobre el punto en que los senderos del Derecho y la Literatura forman encrucijada, y también de aquel en que se bifurcan. No discurro en el camino de O.W. Holmes (The Path of de Law), si bien podría. Recorro el de Borges, pero del asunto concreto, nada desvelaré aquí. Este post es mera coyuntura, pero aquél converge de modo lateral con la imagen que lo acompaña. Líneas de un mapa, que forman plano en el atlas y volumen en el Theatrum Orbis Terrarum.

Sunday, October 05, 2014

Arte y Política. Monográfico de 'Revue française d'histoire des idées politiques'


Art et politique
Revue française d'histoire des idées politiques 
39 (avril 2014), 224 pp.
Sous la direction de Guillaume Bacot
ISBN : 978-2-7084-0973

 
Sommaire
- Édification versus émancipation, par C. Talon-Hugon.
- La reconstitution comme pratique artistique: les faux souvenirs dans la fabrique de l’Histoire, par E. Zhong.
- La critique photographique française des années 1930, un échiquier politique?, par É. Challine.
- Wagner après 1945: réinterprétation et renaissance, par M. Laliberté.
- Le pouvoir de la séduction (dans l’art contemporain), par Th. Domenech.
- Les fantômes du peuple dans le cinéma de Claude Chabrol, par Pierre-Yves Quiviger.
- Figures botaniques et agencements politiques dans Les chevaux de feu et Sayat Nova de Paradjnov, par J.-M. Durafour.
- Peppermint Candy et les événements de Gwangju en 1980, par Ch.-W. Lee.
- Le conservatisme esthétique, par J.-M. Denquin.
Varia
. L’orthodoxie catholique postridentine face aux politiques, par S. H. De Franceschi.
. La citoyenneté dans la Constitution de 1793, par G. Bacot. 

 
Fuente: http://www.editions-picard.com/cms.php?id_cms=13


Saturday, October 04, 2014

CINE Y DERECHO. Pensar el Cine VI. 'Sexo, Violencia y Poder'. Facultad de Derecho del Campus de Ourense. Universidad de Vigo


▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

 
El próximo miércoles 7 de octubre a las 18.30 hs. en el Aula Magna de la Facultad de Derecho del Campus de Ourense (Universidad de Vigo), se inaugura la nueva edición de Pensar el Cine, ya la sexta, estando dedicada a 'Sexo, Violencia y Poder'.  
Tuve oportunidad de intervenir en la sesión de apertura de la anterior, dedicada a 'La discriminación de género'.
Toda mi admiración al trabajo de su organizador, Dr. Pablo Raúl Bonorino, Prof. Titular de Filosofía del Derecho, que atrae a un numeroso y participativo público a esta sugestiva actividad de innovación docente. Es así como se ensaña, y los alumnos alcanzan con interés y  perspectiva crítica, una comprensión interdisciplinaria del fenómeno jurídico. ¡Enhorabuena otra vez!

 
J.C.G.

Thursday, October 02, 2014

Nietzsche y los Narrativistas. Una hermandad razonable 'en la dación de sentido'.


Si para un nietzcheano crear sería recrear, esto es, dotar lo dado (la realidad) de nuevo sentido, para un narrativista todo CREER ES CREAR, esto es, dar -o fundar, hacerlo ex novo- sentido fabulando lo dado (lo real), o bien haciendo realidad en la fabulación.


J.C.G.

Wednesday, October 01, 2014

Carlos Ramos Núñez, jurista entre amigos. Novedad bibliográfica




Carlos Ramos Núñez

El Derecho y la pasión: Un jurista en tiempos de facebook
Legisprudencia.pe, Lima, 2014, 186 pp.
ISBN: 9786124660337

 
El facebook es un conglomerado variado, casi sin rostros (no obstante, los nombres y las fotos, que no todos ofrecen, dicho sea de paso). La gente que se suma representa una constelación de cultura, información, ideologías, adhesión política y valores con diverso grado de cercanía o, por el contrario, distancia espiritual o estética. Eso lo convierte en un reino anárquico y ultrademocrático. Conviven el erudito con el ignorante, el cortés con el irreverente, el juicioso con el desalmado. Cuantos más "amigos" tienes, en realidad, menos los conoces. La escritura, por el contrario, encarna una comunidad más homogénea de sensibilidades. Las redes sociales probablemente por eso mismo constituyen una expresión de la sociedad líquida de la que nos habla el ex espía polaco y ahora canon intelectual, Zygmund Bauman; el libro y sus lectores, en cambio (y solo es una hipótesis), la manifestación de una sociedad sólida.

Monday, September 29, 2014

Derecho y Anarquía, ¿el agua y el aceite?



Chloé Bertrand, Raphaël Brett, Flore Pulliero, Noé Wagener (dir.)
Droit et Anarchie
Avant-propos Fl. Poirat et P. Jacob
L'Harmattan / PU Sceaux, 2013, 218 pp.
ISBN:978-2-343-02138-6

 

Présentation éditeur

Droit et anarchie seraient incompatibles, car le droit impliquerait nécessairement l'autorité (dont l'État moderne constitue la forme ultime, par la monopolisation du pouvoir de contrainte) que l'anarchie supprime. Aussi, l'étude de l'anarchie n'aurait plus grand chose à révéler au juriste. Pourtant, est-il vraiment satisfaisant de cantonner la question de l'anarchie à l'histoire des idées politiques, alors que l'enjeu du débat touche les fondements mêmes de l'ordre juridique?

 

Sommaire

Avant-propos, Florence Poirat et Patrick Jacob
- Le droit, l’anarchie et les juristes. Introduction, Noé Wagener

CHAPITRE 1er: Théoriciens anarchistes du droit

- Les théories des contrats de Pierre-Joseph Proudhon: anarchie, fédéralisme et mutuellisme, Irène Pereira
- «De quel droit?», la recherche du fondement du droit par Kropotkine, Aude Zaradny
- L’ambivalence féconde du rapport entre l’«Unique» et le droit chez Stirner, Philippe Hoyer

CHAPITRE 2: Doctrine juridique anarchiste?

- Léon Duguit, juriste reconnu, anarchiste qui s’ignore?, Anna Neyrat
- La théorie réaliste de l’interprétation est-elle une théorie anarchiste?, Charles-Édouard Sénac

CHAPITRE 3: Le droit en lutte contre l’anarchie

- L’anarchiste, un délinquant «hors norme», Romain Gauthier
- Le phénomène des rave parties, exemple du droit en lutte contre l’anarchie, Édouard Bédarrides

CHAPITRE 4: La part d’anarchie dans le droit

- Le droit international, mythique anarchie?, Bérénice Schramm
- Les droits fondamentaux dans l’ordre juridique international: la fin du droit anarchique ou nouvelle anarchie juridique, Catherine Le Bris
- Droit d’auteur et anarchie: postérité de la pensée de Pierre-joseph Proudhon sur le droit d’auteur, Philippe Mouron
- Summum jus, summa anarchia? Conclusions, Emmanuel Dockès


Sunday, September 28, 2014

Kelsen en Río de Janeiro. Seminário Comemorativo dos 80 anos da Teoria Pura do Direito

 
Hans Kelsen (1881-1973) 

Nos dias 1º, 2 e 3 de outubro de 2014, no Auditório Valladão da Faculdade Nacional de Direito da Universidade Federal do Rio de Janeiro, ocorrerá o evento “Da Teoria da Norma à Teoria do Ordenamento: O Positivismo Jurídico entre Kelsen e Bobbio. Seminário Comemorativo dos 80 anos da Teoria Pura do Direito”.
O evento é coordenado pelos professores Dra. Cecilia Caballero Lois e Dr. Carlos Bolonha, ambos do Programa de Pós Graduação em Direito da Faculdade de Direito da UFRJ, e Dr. Gustavo Silveira Siqueira, do Programa de Pós Graduação em Direito da Faculdade de Direito da UERJ, e composto de palestras, mesas redondas e apresentação de trabalhos.




Saturday, September 27, 2014

Shakesperiana bonaerense


La Sociedad Argentina Sociología Jurídica, en colaboración con la Fundación Shakespeare Argentina, organiza para las 18:00 hs del próximo martes 30 de septiembre la videoconferencia “Shakespeare tras las rejas: Teatro, cárcel y sociedad. Una óptica socio-jurídica de la obra Shakespereana”, seguida de debate en el Salón Azul, Facultad de Derecho, UBA, ciudad Autónoma de Buenos Aires, Argentina

EXPOSITORES
Curt L. Tofteland (Fundador y Director de Shakespeare Behind Bars, Estados Unidos)
Tom Magill (Director de Educacional Shakespeare Company, Irlanda)
Rob Pensalfini (Director de Shakespeare Prison Project, Australia)
Carlos A. Drocchi y Mercedes de la Torre (Directores de la Fundación Shakespeare Argentina)
Rubén Donzis Andrea Gastron (Profesores de Sociología Jurídica – UBA)

COORDINADOR
Ricardo Rabinovich-Berkman

ORGANIZAN
Departamento de Ciencias Sociales, Facultad de Derecho (UBA)
Sociedad Argentina de Sociología Jurídica (SASJu)
Fundación Shakespeare Argentina

MÁS INFORMACIÓN
Facultad de Derecho de la UBA
Dirección: Av. Figueroa Alcorta 2263 (C1425CKB)
Departamento de Ciencias Sociales -Primer piso.
Horario: Lunes a viernes de 10 a 20 hs

Teléfono: (5411) 48095621
E- mail: dciensoc@derecho.uba.ar


Friday, September 26, 2014

Seguridad y Derechos. Novedad bibliográfica




Raul Susín Beltrán y M.ª José Bernuz Benéitez (coords.)
Seguridad(es) y Derechos inciertos
Prensas de la Universidad de Zaragoza (Col. Ciencias Sociales, 102), Zaragoza, 2014, 356 pp.
ISBN: 9788416028733

Hasta hace poco, la cuestión de la seguridad ocupaba un papel central entre las preocupaciones de científicos y ciudadanos. Las cosas han cambiado en un periodo muy corto de tiempo. Ahora que lo vamos perdiendo casi todo, vemos que la seguridad sin el resto de condiciones vitales es una ilusión. Y podemos apreciar que, de nuevo, la protección de los derechos más básicos forma parte del discurso social y encuentra un hueco entre las exigencias sociales. Este libro, con sus distintas aportaciones, aspira a recordar una idea muy básica, que esa tensión entre el derecho a la seguridad y la promoción de la seguridad que ofrece la protección de los derechos tiene que ver con la idea de la justicia que queremos.

 

- Raul Susín Beltrán y M.ª José Bernuz Benítez

Introducción. Errores y tensiones en torno a la seguridad

- M.ª José Bernuz Benítez

La función de los derechos humanos en las políticas penales y criminales

- Daniel Jiménez Sánchez

El bando global

- David Vila Viñas

Nuevas hipótesis sobre la reconfiguración de las dimensiones penales y sociales de la seguridad

- Manuel Calvo García

Un nuevo giro de tuerca a la seguridad de los derechos

- Sergio Pérez González

La inseguridad penaleconómica en el postfordismo

- Castor M. M. Bartolomé Ruiz

Los dispositivos de seguridad y la excepción biopolítica

- José González Ordovás

Seguridad jurídica y derechos humanos en el marco de la globalización

- Jorge Gracia Ibáñez

Vulnerabilidad e inseguridad. El derecho a la atención de las personas en situación de dependencia

- José Martínez de Pisón Cavero

Inseguridad y educación. El sistema educativo en situaciones de conflicto armado

- David San Martín Segura

El dolor y la deuda. Mentalidades de gobierno en la crisis financiera del Estado

- Raul Susín Beltrán

La desinvención del Estado del bienestar. La realidad de desigualdad e inseguridad las posibilidades de democracia y libertad

 

Raúl Susín es Profesor Titular de Filosofía del Derecho y director del Departamento de Derecho de la Universidad de La Rioja
M.ª José Bernuz, es Profesora Titular de Universidad Departamento de
Filosofía del Derecho en la Universidad de Zaragoza



Wednesday, September 24, 2014

Zozobra del avestruz. “La ignorancia de la ley no excusa de su cumplimiento”

'Monument to a Clerk'. Los Angeles


Coloquio Derecho civil-Filosofía del Derecho, Zaragoza, 26-IX- 2014


"La ignorancia de la ley no excusa de su cumplimiento"

Dirección científica: Jesús Delgado Echeverría (U. de Zaragoza) y Manuel Atienza Rodríguez (U. de Alicante)
Programa http://ifc.dpz.es/recursos/actividades/0265_programa.pdf

Resúmenes de comunicaciones: José Juan Moreso (Universitat Pompeu Fabra, Barcelona), Margarita Castilla Barea, (Universidad de Cádiz), Francisco Oliva Blázquez, (Universidad Pablo Olavide, Sevilla), Juan Antonio García Amado y Pilar Gutiérrez Santiago, y Elena Sánchez Jordán (Universidad de La Laguna):

Accesible en: https://sites.google.com/site/coloquio26septiembre/comunicaciones-1
Fuente: https://sites.google.com/site/coloquio26septiembre/principal


▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

Años atrás escribí algunas líneas sobre este tema. Se titularon ‘Certeza jurídica e ignorancia del derecho’, que publicó Actualidad Jurídica Aranzadi (Navarra) Año XVI, núm. 719, 11 de enero 2007, pp. 8-9. Luego las recogí en Occasio iuris. Estuche de miniaturas y extravagantes (con Presentación de Luis Cancellier de Olivo, Fundaçao Boiteux, Florianópolis, 2012, 232, ISBN: 978-85-7840-075-0) (vid. http://iurisdictio-lexmalacitana.blogspot.com.es/2012_08_06_archive.html)
Andan asimismo reproducidas en varios sites:

http://www.mundojuridico.adv.br/sis_artigos/artigos.asp?codigo=869 
http://www.egov.ufsc.br/portal/sites/default/files/anexos/25413-25415-1-PB.pdf

Tuesday, September 23, 2014

Sobre neoconstitucionalismo en UniBrasil. Curitiba (Paraná Brasil)




UniBrasil
Rua Konrad Adenauer, 442 - Tarumã - 82821-020 - Curitiba - PR
Telefone: 55 (41) 3361 4200
2000-2014 UniBrasil - Faculdades Integradas do Brasil


▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

ÉCIO OTO RAMOS DUARTE
Promotor de Justiça. Doutorando em Direito na Universidad Carlos III de Madrid, Espanha. Estudos Avançados em Direitos Fundamentais pela Universidad Carlos III de Madrid; Mestre em Direito Constitucional pela Universidade Federal do Ceará. Professor da Escola Superior do Ministério Público do Estado do Piauí.
Ha publicado, junto a Susanna Pozzolo, NEOCONSTITUCIONALISMO E POSITIVISMO JURÍDICO, Landy Editora, São Paulo, 2010, 244 pp. (2ª ed. con Prefacio de Lenio Luiz Streck) ISBN: 978857629114


As Constituições contemporâneas se abrem ao direito natural ou é possível sua total compreensão sobre a base das categorias do juspositivismo? Ou, ainda, aqueles indicam uma via intermediária entre juspositivismo e jusnaturalismo? O positivismo jurídico desenvolvido principalmente depois da publicação do post scriptum de Herbert Hart é capaz de dar conta do fenômeno jurídico que compõe as democracias constitucionais? Em que medida o constitucionalismo de princípios obriga a uma importante revisão da teoria do Direito? Que concepções de Constituições podem derivar do confronto entre neoconstitucionalismo e positivismo jurídico? Que implicações para a teoria do direito traz a interpretação moral da Constituição? O estudo contido neste volume gira em torno desses questionamentos, entre outros

Monday, September 22, 2014

Europa, espacio público pero no universal de derechos. Inmigración y ciudadanía



José María Rosales
La integración cívica de los inmigrantes
Prol. de José Manuel Bermudo
Horsori Editorial, Barcelona, 2014, 118 pp.
ISBN: 9788415212034

El debate sobre la ciudadanía se ha convertido en el debate sobre la inmigración. No es posible analizarlas como variables independientes. Estudiar los significados de la ciudadanía en nuestro tiempo requiere explorar las dimensiones de la inmigración: sus causas, efectos, modalidades y trayectorias. La integración cívica describe el proceso que siguen los inmigrantes para convertirse en ciudadanos de nuevos estados. El estatuto de ciudadanía significa para los inmigrantes una puerta de acceso a derechos, un tipo de acceso elevado pero incompleto, pues es, al mismo tiempo, una puerta que permanece cerrada o casi cerrada para que los inmigrantes naturalizados, ya nuevos ciudadanos, puedan explorar todas las dimensiones de la ciudadanía. El libro defiende que un programa liberal, o liberal social en el vocabulario político no anglófono, de integración de los inmigrantes no debe clausurarse con la conquista de la ciudadanía. Tiene, después, que afrontar la tarea urgente de proteger el ejercicio de sus derechos en la práctica frente a nuevas formas de discriminación.

José María Rosales es Profedor titular de Ética y Filosofía Política. Facultad de Filosofía y Letras, Departamento de FilosofíaUniversidad de Málaga


▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄


Hace unos meses que sobre mi mesa este libro, de un buen amigo, llevaba interrogándome, con un ‘para cuándo’. Hoy es el día, aunque con inexcusable demora. El tema que aborda posee complejos perfiles políticos y jurídicos. Esto, sin embargo, no es ni con mucho lo que más deba acuciar la conciencia de contemporaneidad de un filósofo del derecho o, como en el caso del autor de la obra, un filósofo de la moral. La exhortación ético-jurídica que el problema de los inmigrantes arroja a nuestro rostro es nacional y de contexto eurpeo. Afecta al alcance interno que debamos atribuir a la ciudadanía de los inmigrantes y al proyecto –sigue siendolo, en efecto– europeo. En esto último –Europa y los Derechos– me permití afirmar hace para casi diez años –pasa el tiempo vertiginosamente, o hemos perdido su noción en el vértigo de su perpetua mudanza– lo siguiente: “Europa es hoy un espacio público de Derechos, aunque ello todavía no implique una oferta universalizada de derechos, por ejemplo respecto a los inmigrantes” (Europa y los Derechos, publicado en eldiario Málaga hoy (Málaga), ed. de 8 de Octubre de 2005, p. 5. También en diario Arequipa al día (Arequipa. Perú), Sección Foro Jurídico, ed. de 17 de Octubre de 2005, p. 11) y que luego recogí en Occasio iuris. Estuche de miniaturas y extravagantes (con Presentación de Luis Cancellier de Olivo, Fundaçao Boiteux, Florianópolis, 2012, 232, ISBN: 978-85-7840-075-0) (vid. http://iurisdictio-lexmalacitana.blogspot.com.es/2012_08_06_archive.html)
De aquello, pues, ya hace tiempo. Pero para algunos asuntos el tiempo, sin embargo, tiene moroso caminar.

Rosales lleva dedicando buena parte de su investigación a precisar el ámbito de una noción moderna –con precursores ilustrados, y que en parte igualmente remontan al ius gentium– de ‘política cívica’. Este nuevo aporte define su voluntad intelectual y puntualiza en un recinto que interpela –es la actualidad, pero es además cotidianiedad– políticas públicas y agencias socio-morales. En él, sugestivo e inquietante, la interrogación sobre el fenómeno y respuesta a la violencia. Y, un aliento de esperanza, de espera contenida –y confianza de compromiso moral que no sea atrio a la desesperación– en la superación de dificultades.

Agradecido por el obsequio, y ganado de la convicción de su recomendable lectura.

J.C.G.

Saturday, September 20, 2014

Docencia en Law and Literature 2014/2015, Chicago-Kent College of Law, Illinois Institute of Technology. EEUU


Law and Literature


Course Information

Course: LAW 677
Degree: JD Program
Area of Study: Criminal Litigation
Coruse Type: Seminar

This seminar will explore issues related to Criminal Law and Justice by examining literature touching on those subjects. In the process, we will also spend some time considering how various literary and rhetorical techniques influence a piece's effect upon the reader or listener. We will review a variety of kinds of literature, possibly including novels, plays, short stories, poems, and screenplays (through viewing films). We will also read some more traditional legal texts, such as cases, statutes, transcripts, and legal scholarship on related themes. Students will be expected to carefully read each week's material before class and to demonstrate that reading through active participation in class discussion. Students' grades will depend upon class participation and a significant writing project or projects to be determined.
(added 11/09)

Credit Hours: Two credit hours.


Fuente http://www.kentlaw.iit.edu/courses/jd-courses/jd-seminars/law-and-literature
http://www.kentlaw.iit.edu/academics/jd-program



Chicago-Kent College of Law, Illinois Institute of Technology
565 W Adams St, Chicago, IL 60661, United States



Thursday, September 18, 2014

De su Graciosa Señoría, o los jueces en estado de Gracia. La Justicia y lo sagrado.


Robert Jacob
La grâce des juges. L’institution judiciaire et le sacré en Occident
Presses universitaires de France, Paris, 2014, 515 pp.
ISBN: 9782130630586


En Occident, les relations de la justice divine et des justices humaines sont passées par deux phases, d´instrumentalisation d´abord, d´imitation ensuite. Dans la première, les hommes ont cru possible de solliciter Dieu lui-même pour dénouer leurs causes, à travers des procédures d´ordalie christianisées. Dans la seconde, qu´ont déterminée les mutations du Moyen Age central, ils ont répudié le jugement de Dieu, entreprenant d´assumer seuls la fonction de juger. De ces transformations sont nées la configuration d´un sacré judiciaire original, comme l´exigence d´une justice indépendante du pouvoir politique. Mais des chemins divergents qui s´ouvrirent alors sont issues deux cultures juridiques très différentes : celle de la common law d´une part, celle des Etats de l´Europe continentale, de l´autre, qui ont reçu le modèle processuel que leur fournissait l´Eglise. L´ouvrage explore cette histoire longue, de l´intérieur, mais aussi du dehors, à travers le recours à une anthropologie mondiale des rites judiciaires. Il s´est nourri de comparatisme et porte une attention particulière à la civilisation chinoise, tant les histoires chinoise et occidentale reflètent des logiques radicalement dissemblables de construction de l´Etat et de la justice.


— Ouverture
— Les ordalies : anthropologie et histoire
— La promesse du jugement de Dieu
— Des royaumes de justice
— L’acte de juger dans l’histoire des mots
— Le serment des juges ou l’invention de la conscience judiciaire
— Le pape, l’enquête et la vérité
— La formation de la déontologie judiciaire
— Juger sous le Ciel. Allers et retours d’Occident en Chine
— La grâce des juges
— Perspective.


Robert Jacob, juriste et médiéviste, est Directeur de Recherche du CNRS, rattaché au Laboratoire de médiévistique occidentale de Paris

Saturday, September 13, 2014

Cultura popular y Derecho. Novedad bibliográfica


Law and Popular Culture: International Perspectivas
Michael Asimow- Kathryn Brown, David Ray Papke (eds.)
Cambridge Scholars Publishing, Cambridge, 2014, 425 pp.
ISBN: 9781443858106


Commentators have noted the extraordinary impact of popular culture on legal practice, courtroom proceedings, police departments, and government as a whole, and it is no exaggeration to say that most people derive their basic understanding of law from cultural products. Movies, television programs, fiction, children's literature, online games, and the mass media typically influence attitudes and impressions regarding law and legal institutions more than law and legal institutions themselves. Law and Popular Culture: International Perspectives enhances the appreciation of the interaction between popular culture and law by underscoring this interaction's multinational and international features. Two dozen authors from nine countries invite readers to consider the role of law-related popular culture in a broad range of nations, socio-political contexts, and educational environments. Even more importantly, selected contributors explore the global transmission and reception of law-related cultural products and, in particular, the influence of assorted works and media across national borders and cultural boundaries. The circulation and consumption of law-related popular culture are increasing as channels of mass media become more complex and as globalization runs its uncertain course. Law and Popular Culture: International Perspectives adds to the critical understanding of the worldwide interaction of popular culture and law and encourages reflection on the wider implications of this mutual influence across both time and geography.


▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

La publicación reúne los trabajos presentados a la ‘Conference on Law and Popular Culture: International Perspectives’, organizada por el Department of Culture Studies de la Tilburg University (Netherlands), 6-7 June 2013

J.C.G.

Friday, September 12, 2014

Fenomenología espiritual de un tracio sedicioso


Furio Jesi
Spartakus. Simbología de la revuelta
Prefacio y cuidado de la edición de Andrea Cavalletti
Trad. de María Teresa D'Meza
Adriana Hidalgo editora (Col. Filosofía e Historia), Buenos Aires, 2013, 210 pp.
ISBN: 9789871923922

El pensador y ensayista italiano Furio Jesi (Turín, 1941-Génova, 1980) fue un estudioso ecléctico y original cuya obra está considerada como un modelo innovador de interpretación.
En Spartakus. Simbología de la revuelta, Jesi nos ofrece una de sus obras más originales y logradas. No se trata de una historia del movimiento espartaquista sino de una apasionada fenomenología de la revuelta, entendida como inmediata suspensión del tiempo histórico y, por tanto, distinta de la revolución, que comporta una estrategia a largo plazo, insertada en los procesos históricos. Jesi aborda el concepto de "revuelta" no solo en el pensamiento de Rosa Luxemburgo sino también recurriendo a páginas de Dostoievski, Fromentin, Brecht, Eliade y Thomas Mann.
Spartakus es uno de los libros más bellos y potentes de la ensayística italiana y se mantuvo como un texto secreto hasta que fue redescubierto varias décadas después de la prematura muerte de Jesi. La presente es la primera traducción al castellano de este ensayo clave, de una novedad irreductible, que continúa siendo inclasificable, como el genio de su autor.

Furio Jesi especializó en mitología, historia de las religiones y crítica literaria. Su obra ensayística está considerada como una de las más innovadoras y originales del pensamiento italiano de la segunda mitad del siglo XX. Además de Spartakus. Simbología de la revuelta -que permanecía inédito hasta ahora en castellano- publicó, entre otros libros, Letteratura e mito, Il mito y Cultura di destra.

▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄▀▄

 

Spartacus (1960), poster diseño de Saul Bass (1920-1996)

ESPARTACO (1960), dirección de Stanley Kubrick y guión de Dalton Trumbo sobre la novela Spartakus (1951), de Howard Melvin Fast. Interpretada por Kirk Douglas, Jean Simmons, Laurence Olivier, Tony Curtis.